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- Una cooperativa che mette insieme tutta la filiera
- Redea: la cassetta che nasce dalla biomimetica
- Dal campo al centro di lavaggio: il ciclo di vita della cassetta
- Noè: il pallet che torna a nuova vita
- Tracciabilità, tecnologie e certificazioni per misurare l’impatto
- Percepire la sostenibilità: cosa vogliono i consumatori
- Prossime mosse e innovazioni in corso
È probabile che al reparto ortofrutta vi capiti di notare una cassetta beige traforata senza pensarci troppo. Quell’oggetto semplice nasconde un progetto lungo più di vent’anni che ha ridisegnato il modo di muovere frutta e verdura in Italia. Dietro alla cassetta c’è un modello cooperativo che unisce produttori, distributori e centri di servizio per ridurre sprechi, imballaggi e emissioni.
Una cooperativa che mette insieme tutta la filiera
Cpr System ha scelto la strada della cooperazione per affrontare problemi complessi della logistica agroalimentare. Nato nel 1998, il progetto si basa su un principio semplice: responsabilità condivisa lungo tutta la catena del valore.
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- Membri: oltre mille soci tra produttori, trasportatori e centri di servizio.
- Obiettivo: ridurre imballaggi monouso e ottimizzare i flussi logistici.
- Vantaggi: minori costi operativi e meno rifiuti lungo la filiera.
La cooperativa non impone cambi di abitudine ai consumatori. Opera a livello infrastrutturale per rendere più sostenibile la distribuzione senza modificare il comportamento quotidiano degli acquirenti.
Redea: la cassetta che nasce dalla biomimetica
Redea è il nome della cassetta beige che si trova nei punti vendita. Il design nasce da un progetto universitario e si ispira alla natura.
- Look: trama ispirata al diagramma di Voronoi, simile alle celle di un alveare.
- Funzione: maggiore ventilazione per conservare meglio i prodotti freschi.
- Materiale: struttura leggera ma resistente, adatta a lavaggi ripetuti.
Il risultato combina estetica e funzionalità. La superficie traforata migliora il drenaggio durante le operazioni di pulizia e rende la cassa più elastica agli urti.
Dal campo al centro di lavaggio: il ciclo di vita della cassetta
Redea entra nel ciclo produttivo, passa dai campi ai magazzini e raggiunge i supermercati. Poi torna ai centri di lavaggio e sanificazione per essere riutilizzata più volte.
- Sanificazione: processi che ottimizzano consumi idrici ed energetici.
- Fine vita: la plastica viene completamente regranulata e reintrodotta nella filiera.
- Recupero: oltre il 96% dei materiali viene avviato al riciclo.
Grazie a casse ottimizzate in dimensioni e peso, il sistema riduce i trasporti di circa il 20% in media. Questo si traduce in una diminuzione superiore al 10% delle emissioni di CO2 nella fase di trasporto e in un calo di quasi il 2% dei consumi di carburante.
Noè: il pallet che torna a nuova vita
Accanto alle cassette, un altro elemento chiave è il pallet Noè. Prodotto da Newpal, società partecipata da Lucart e Cpr System, è realizzato interamente con plastiche riciclate.
La caratteristica distintiva di Noè è l’uso della frazione plastica derivata dai poliaccoppiati post-consumo, come i cartoni Tetra Pak. Questo approccio rende il pallet unico in Europa sotto il profilo tecnologico e ambientale.
Tracciabilità, tecnologie e certificazioni per misurare l’impatto
Per rendere la sostenibilità verificabile, la cooperativa investe in strumenti digitali e infrastrutture più efficaci.
- Tracciabilità: sistemi informativi che seguono ogni passaggio della filiera.
- Lavaggio: piattaforme più efficienti per ridurre consumi ed emissioni.
- Bilancio: primo report volontario basato sui dati 2024, conforme a standard europei.
- Inclusione: certificazione per la parità di genere ottenuta da Cpr e da FCLog.
Percepire la sostenibilità: cosa vogliono i consumatori
I dati mostrano chiaramente le preferenze degli italiani. Il packaging è ritenuto sostenibile quando è completamente riciclabile da 51% delle persone. Altri fattori rilevanti sono:
- Quantità e dimensione del packaging – 43%.
- Uso di materie rinnovabili – 40%.
- Ridotte emissioni di CO2 – 35%.
Il modello di Cpr System cerca di aumentare la sostenibilità percepita senza chiedere scelte aggiuntive al consumatore. L’effetto è tangibile sulla qualità del prodotto, sulla riduzione dei rifiuti e sulla trasparenza della filiera.
Prossime mosse e innovazioni in corso
La cooperativa continua a progettare nuovi sviluppi per potenziare la circolarità.
- Integrazione di nuove tecnologie di tracciamento.
- Ampliamento delle piattaforme di lavaggio e riciclo.
- Partnership per aumentare la quota di materiale rigenerato.
Questi interventi puntano a rendere l’intero sistema più resiliente, efficiente e misurabile, con benefici per produttori, distributori e consumatori.












