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- Il progetto scelto dallo Space Strategy Fund del Giappone
- Obiettivo tecnico: precisione al Polo Sud lunare
- Le difficoltà del terreno e le tecnologie necessarie
- Esperienze precedenti e sviluppo della serie di lander
- Un satellite relay per sostenere le attività sulla superficie
- Tempistiche, condizioni e prospettive economiche
La società giapponese ispace ha ottenuto il via libera per guidare uno sviluppo mirato a rendere possibili atterraggi di precisione nelle regioni polari della Luna, un passo che potrebbe cambiare il modo di esplorare il Polo Sud lunare e sfruttare risorse fondamentali come il ghiaccio.
Il progetto scelto dallo Space Strategy Fund del Giappone
La selezione è avvenuta nella seconda fase dello Space Strategy Fund, programma pubblico per progetti spaziali innovativi.
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Il programma può finanziare il piano per un massimo di 20 miliardi di yen, circa 140 milioni di euro. I fondi verranno erogati in cinque anni e subordinati al superamento di traguardi intermedi.
Obiettivo tecnico: precisione al Polo Sud lunare
L’iniziativa punta a dimostrare sistemi in grado di portare un lander in punti molto ristretti vicino al Polo Sud.
- Ridurre l’incertezza di discesa.
- Abilitare operazioni vicino a crepacci e zone permanentemente in ombra.
- Favorire l’accesso a depositi di ghiaccio d’acqua, risorsa strategica per la vita e il propellente.
Le difficoltà del terreno e le tecnologie necessarie
Le aree polari della Luna presentano ombra permanente, temperature estreme e un suolo irregolare.
Per gestire questi fattori servono sensori avanzati e algoritmi di guida autonoma.
Strumenti chiave previsti
- Sistemi di navigazione ottica e lidar per mappare la superficie in tempo reale.
- Software di controllo per correzioni istantanee della traiettoria.
- Ridondanza dei sensori per sicurezza durante la fase critica di discesa.
Esperienze precedenti e sviluppo della serie di lander
ispace ha già tentato di raggiungere la Luna in missioni recenti, affrontando problemi nelle fasi finali.
- HAKUTO-R Mission 1 (2023): insuccesso legato a un errore software nella fase di allunaggio.
- HAKUTO-R Mission 2 (2025): fallimento collegato a un guasto del telemetro laser.
L’azienda usa queste esperienze per migliorare la prossima generazione, chiamata Series 3 Lunar Lander.
Le tecnologie sviluppate in questo progetto saranno integrate nella Mission 6, prevista per il 2029.
Un satellite relay per sostenere le attività sulla superficie
Il piano include anche il lancio di un veicolo in orbita lunare che fungerà da nodo di comunicazione.
Questo satellite non è progettato come soluzione temporanea. La sua funzione è di garantire collegamenti stabili tra lander, payload e futuri equipaggi.
Vantaggi del relay orbitale
- Migliora la copertura nelle zone in ombra.
- Permette il trasferimento dati tra strumenti e centri di controllo sulla Terra.
- Costituisce la base per una rete di supporto per missioni successive.
Tempistiche, condizioni e prospettive economiche
Il finanziamento è strutturato per stimolare progressi graduali. Ogni tranche dipenderà dai risultati tecnici raggiunti.
- Durata massima prevista: cinque anni.
- Budget massimo: 20 miliardi di yen, erogazione condizionata.
- Obiettivo operativo a medio termine: lanci e dimostrazioni prima della Mission 6.












