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- Scadenze, modalità di partecipazione e selezione
- Missione: costruire imprese sostenibili “native”
- Elementi distintivi del programma
- Mentorship e networking: come sono organizzati
- Competenze chiave per scalare una startup
- Barriere ancora presenti per le founder in Italia
- Testimonianze e risultati concreti
- Perché la diversity è un vantaggio competitivo
- Consigli pratici per chi ha un’idea ma non si sente pronta
- Piani di crescita e prospettive internazionali
È partita la nuova edizione di Women in Action, il programma che sostiene idee imprenditoriali guidate da donne. La call è aperta fino al 20 febbraio e promette supporto concreto senza chiedere equity. Le due co-founder raccontano un progetto pensato per trasformare intuizioni in imprese sostenibili.
Scadenze, modalità di partecipazione e selezione
Chi vuole candidarsi ha tempo fino al 20 febbraio. Il percorso non richiede investimenti iniziali dalle partecipanti. Ecco come si svolge la selezione:
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- Invio candidature entro il 20 febbraio.
- Selezione di 16 pre-candidate per la fase successiva.
- Il 12 marzo si tiene il Women in Action Day per presentare i progetti.
- Vengono scelte le nove finaliste: tre startup, tre neoimprenditrici e tre studentesse.
- Il percorso di accelerazione inizia il 9 aprile.
- La conclusione è prevista per il 7 luglio, con momenti pubblici di restituzione.
Missione: costruire imprese sostenibili “native”
Women in Action nasce per rispondere a un divario evidente nel mondo startup. Il progetto è promosso da LifeGate Way e vuole favorire imprenditrici e team a maggioranza femminile.
Il focus è duplice: aiutare a trasformare un’idea in un prodotto o servizio scalabile e farlo secondo principi di sostenibilità. Il programma è gratuito ed equity free, con formazione e mentoring dedicati.
Elementi distintivi del programma
- Accesso libero e senza cessioni di quote: nessuna equity richiesta alle partecipanti.
- Orientamento esclusivo su imprese sustainable native.
- Partecipazione di profili diversi: founder, studentesse, ricercatrici e freelance.
- Programma di human sustainability per cura dell’energia personale e del team.
- Costruzione del purpose e di un sistema valoriale fin dalle prime fasi.
Mentorship e networking: come sono organizzati
Mentorship e rete sono al centro del percorso. Il programma mette a disposizione mentor e coach esperti.
Struttura dell’accompagnamento
- Mentor di base assegnati fin dal primo giorno.
- Coach specialistici per esigenze verticali.
- Opportunità di incontrare advisor e potenziali partner.
- Eventi di networking per ampliare contatti e visibilità.
Questi strumenti accompagnano le partecipanti anche dopo la fine ufficiale del programma.
Competenze chiave per scalare una startup
Oltre alle competenze tecniche, il programma insiste su alcune human skill fondamentali.
- Conoscenze di sostenibilità applicata al business.
- Consapevolezza del proprio potenziale e gestione dell’energia.
- Capacità di comunicazione generativa e leadership inclusiva.
- Resilienza e attitudine a imparare dall’errore.
- Costruzione di team e valorizzazione dei talenti.
Barriere ancora presenti per le founder in Italia
Il contesto italiano mostra ancora gap significativi. Le donne sono sottorappresentate nelle posizioni di leadership e ricevono meno finanziamenti.
Secondo le fondatrici, il problema non è la mancanza di idee, ma una cultura d’investimento che fatica a cambiare. I numeri migliorano, ma la trasformazione è lenta.
Testimonianze e risultati concreti
Il programma ha già prodotto imprese che rispondono a bisogni reali e innovativi. Tra i progetti che hanno mosso i primi passi con Women in Action ci sono startup nelle aree femtech e servizi sostenibili.
- Esempi di progetti: soluzioni per la logistica urbana, prodotti per la salute femminile, piattaforme digitali a impatto sociale.
- Molti team integrano l’intelligenza artificiale con bisogni concreti del mercato.
Perché la diversity è un vantaggio competitivo
L’inclusione, oltre al genere, è vista come fattore di innovazione. Team diversificati portano a soluzioni meno banali e più resilienti.
Women in Action promuove alleanze tra generi, multiculturalità e unicità delle esperienze. Il fine è potenziare le idee migliori e riequilibrare il panorama imprenditoriale.
Consigli pratici per chi ha un’idea ma non si sente pronta
- Confronta la tua idea con altri: il feedback è cruciale.
- Metti alla prova l’utilità dell’intuizione sul mercato.
- Cerca supporto e mentor che ti sfidino e ti accompagnino.
- Allena le competenze umane oltre a quelle tecniche.
- Non aspettare la perfezione: sperimenta e impara sul campo.
Piani di crescita e prospettive internazionali
Le fondatrici, Elga Corricelli e Layla Pavone, immaginano un’espansione oltre i confini nazionali. L’obiettivo è rafforzare l’ecosistema italiano e costruire ponti con aziende e istituzioni europee.
L’intento è diffondere un mindset imprenditoriale sostenibile nelle imprese, nelle università e tra i leader. La speranza è che una maggiore cultura di imprenditorialità diffusa porti benefici all’intero sistema paese.












