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Nel dicembre 2025 il telescopio spaziale SPHEREx ha puntato il suo occhio a infrarossi su 3I/ATLAS, la cometa interstellare in transito nel Sistema Solare, rivelando una ricca miscela di composti organici e un brusco aumento di luminosità.
Come SPHEREx svela la composizione dei corpi celesti
SPHEREx osserva il cielo nell’infrarosso suddividendo la luce in molte bande spettrali. Ogni banda corrisponde a una lunghezza d’onda precisa. Questo metodo permette di riconoscere la firma chimica di gas, ghiacci e molecole organiche.
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In pratica, lo strumento costruisce una mappa spettrale globale del cielo. Non è una semplice immagine: è una serie di spettri che descrivono come le sostanze assorbono o emettono luce.
Grazie a questa tecnica, SPHEREx è in grado di identificare tracce di composti anche in oggetti deboli e distanti.
Perché la cometa si è “accesa” dopo il perielio
Ritardo termico nel nucleo
Il massimo riscaldamento solare non sempre coincide con il picco di attività osservabile. Nel caso di 3I/ATLAS, l’intensificazione è arrivata settimane dopo il passaggio più vicino al Sole.
Il motivo è termico: il calore ha impiegato tempo a penetrare sotto la crosta del nucleo. Lì erano intrappolati ghiacci e composti primordiali.
Rottura della crosta e fuoriuscita di materiali
Con il riscaldamento interno, la copertura esterna si è incrinata o è ceduta. Questo ha liberato gas e solidi che erano rimasti sigillati per miliardi di anni.
Il materiale così rilasciato ha alimentato la chioma e modificato la composizione rilevata dagli spettri.
Le sostanze individuate: elenco e caratteristiche
Le misure di SPHEREx hanno evidenziato una combinazione complessa di molecole volatili e polveri. Tra i segnali più significativi si segnalano:
- acqua (H2O) in emissione intensa;
- anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO);
- composti organici come metanolo e metano;
- tracce di cianuri e altri fragili prebiotici.
Gli spettri mostrano anche la presenza di frammenti solidi. La coda osservata è corta e irregolare. Questo indica frammenti di dimensioni relativamente grandi, poco influenzati dalla pressione della radiazione solare.
In sintesi, SPHEREx ha catturato materiale che appare essere mai esposto allo spazio prima della recente erosione della superficie.
L’ingresso imprevisto di 3I/ATLAS nelle osservazioni
3I/ATLAS è stata scoperta il 1° luglio 2025 dal sistema di sorveglianza ATLAS. La sua velocità e l’orbita non legata al Sole hanno indicato un’origine esterna alla nostra stella.
SPHEREx, lanciato nel marzo 2025 e progettato per mappare l’universo e i ghiacci nella Via Lattea, non aveva pianificato inizialmente questo passaggio. Tuttavia la sua configurazione orbitale e lo spettro ad alta risoluzione gli hanno permesso di registrare dati utili.
Questi rilevamenti non programmati sono preziosi. Consentono di confrontare la chimica di un visitatore interstellare con le comete native del Sistema Solare.
Quella che succederà: traiettoria e prossime osservazioni
Dopo il perielio, 3I/ATLAS sta già lasciando il cuore del Sistema Solare. Il suo moto la porterà gradualmente verso regioni più esterne.
Eventi e passaggi chiave previsti:
- Marzo 2026: avvicinamento ravvicinato a Giove, intorno a 0,36 UA;
- Luglio 2026: incrocio dell’orbita di Saturno;
- Aprile 2027: attraversamento vicino all’orbita di Urano;
- 2028: passaggio nei pressi dell’orbita di Nettuno e direzione verso la Nube di Oort.
Durante questo lungo viaggio, telescopi terrestri e spaziali continueranno il monitoraggio. Le osservazioni proseguiranno finché l’oggetto sarà abbastanza brillante da essere misurato.
Strumenti come Hubble, James Webb e i grandi osservatori a terra seguiranno la cometa mentre si affievolisce. L’avvio delle operazioni del Vera C. Rubin Observatory promette un aumento della capacità di scoperta di altri visitatori interstellari.












