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- Perché il lancio è stato anticipato
- Equipaggio di Crew‑12: nomi e ruoli
- Nuove tute e adattamenti di bordo
- Dragon e primo stadio: il riutilizzo in azione
- Missione Epsilon: gli esperimenti europei in orbita
- Cambi al complesso di lancio: SLC‑40 e 39A
- Landing Zone 40: nuova area per il primo stadio
- Il problema su un lancio Starlink e la pausa FAA
Alle 11:15 del 13 febbraio 2026, quattro astronauti sono decollati da Cape Canaveral a bordo di una Dragon diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio, anticipato rispetto al previsto, mira a ristabilire l’equipaggio in orbita e porta con sé esperimenti e novità tecnologiche destinati a influire sulle future missioni spaziali.
Perché il lancio è stato anticipato
La partenza di Crew-12 è stata spostata in avanti di diversi giorni. La decisione è nata dopo il rientro anticipato della missione precedente.
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- Un problema di salute a bordo di Crew-11 ha costretto la NASA a ridurre la permanenza in orbita.
- La capsula Dragon della missione precedente è ammarata il 15 gennaio, riportando tutti a Terra.
- Lo spostamento ha lo scopo di riportare subito l’equipaggio della ISS a pieno organico.
Equipaggio di Crew‑12: nomi e ruoli
L’equipaggio combina esperienza americana, europea e russa. A guidare la spedizione è una veterana NASA.
- Jessica Meir — comandante (NASA).
- Jack Hathaway — pilota (NASA).
- Sophie Adenot — mission specialist (ESA).
- Andrej Fedjaev — mission specialist (Roscosmos).
La presenza di Fedjaev è stata ufficializzata il 2 dicembre 2025. La sua nomina segue l’esclusione di un collega russo, sospettato di aver diffuso documentazione riservata di SpaceX.
Nuove tute e adattamenti di bordo
La missione porta in orbita una versione aggiornata delle tute intraveicolari.
- Il nuovo modello ha una cerniera a spirale che facilita vestizione e svestizione.
- È regolabile in altezza e pensata per corpi diversi.
- L’innovazione semplifica anche la produzione per le missioni future.
Questa evoluzione è pensata per aumentare comfort e rapidità nelle procedure pre‑lancio.
Dragon e primo stadio: il riutilizzo in azione
Per Crew-12 è stata impiegata una capsula Dragon già volata più volte verso la ISS. Anche il primo stadio del Falcon 9 è stato riutilizzato.
Il riuso riduce costi e tempi di produzione. SpaceX continua a spingere su questa strategia nelle missioni orbitali.
Missione Epsilon: gli esperimenti europei in orbita
Sophie Adenot conduce la missione Epsilon, che include oltre 30 esperimenti europei.
Obiettivi principali
- Testare sistemi per l’autonomia degli equipaggi in orbita.
- Validare tecnologie utili per Luna e Marte.
- Monitorare fisiologia umana e protocolli di campionamento biologico.
Strumenti chiave
- Metal 3D Printer — dimostratore ESA per la stampa di metalli in microgravità.
- Integrazione di realtà virtuale per l’esercizio fisico e il benessere psicologico.
Il Metal 3D Printer è stato sviluppato da un consorzio guidato da Airbus. Lo scopo è valutare la produzione in loco di pezzi di ricambio.
Cambi al complesso di lancio: SLC‑40 e 39A
Per Crew-12 SpaceX ha utilizzato il complesso SLC‑40 di Cape Canaveral anziché il classico 39A.
- Il 39A è oggetto di lavori per supportare il Falcon Heavy e la Starship.
- Per agevolare quei progetti, SpaceX ha rimosso temporaneamente il braccio di accesso per le capsule Dragon.
- Secondo i rappresentanti dell’azienda, la rimozione non è definitiva e il braccio può essere reinstallato.
Landing Zone 40: nuova area per il primo stadio
Con questa missione è stata inaugurata la Landing Zone 40 (LZ-40), all’interno dello SLC‑40.
- Il primo stadio è atterrato vicino alla rampa di lancio.
- La nuova area sostituisce alcune zone precedenti ora in uso da altre aziende.
- L’atterraggio a poche centinaia di metri dalla rampa semplifica le operazioni di recupero.
Il problema su un lancio Starlink e la pausa FAA
Il 2 febbraio, una missione Starlink ha evidenziato un’anomalia al secondo stadio.
- Un gas intrappolato nel sistema di alimentazione ha impedito la riaccensione del motore.
- Il mancato deorbit burn ha provocato un rientro incontrollato circa 10,5 ore dopo il lancio.
- La FAA ha sospeso i voli del Falcon 9 fino al 7 febbraio per analisi e verifiche.












