NASA, telescopio Swift: stop parziale alle operazioni per innalzamento orbitale

Mostra sommario Nascondi sommario

La NASA ha fermato temporaneamente la maggior parte delle attività scientifiche del Neil Gehrels Swift Observatory. La mossa mira a limitare l’attrito atmosferico che accelera il decadimento orbitale, in vista di una missione di reboost programmata per l’estate 2026.

Modifiche operative per salvaguardare l’orbita

Per ridurre la resistenza dell’aria, i controllori di missione hanno cambiato l’assetto del satellite. Swift continuerà a rilevare lampi di raggi gamma, ma molte osservazioni saranno sospese.

  • Il Burst Alert Telescope resta operativo per individuare nuovi GRB.
  • Le manovre rapide di ripuntamento sono state limitate.
  • Si è adottato un orientamento che riduce la superficie esposta durante il passaggio illuminato.

Queste scelte riducono il carico sulle batterie e diminuiscono l’attrito. L’obiettivo è rallentare il calo di quota fino al reboost.

Perché l’atmosfera sta spingendo Swift verso il basso

L’attività solare ha riscaldato l’atmosfera, che si è leggermente espansa. Anche a centinaia di chilometri la densità è aumentata.

  • All’inizio di febbraio 2026 Swift era sotto i 400 km di altitudine.
  • La soglia critica per operare con sicurezza è intorno ai 300 km.
  • I modelli prevedono che la quota potrebbe scendere sotto i 300 km tra ottobre 2026 e gennaio 2027.

Dai dati risulta che gran parte dell’attrito si concentra per circa 20 minuti ogni orbita, quando il satellite attraversa un “rigonfiamento” atmosferico illuminato dal Sole. Per questo motivo i tecnici hanno ridotto l’area frontale esposta in quel tratto.

Il piano di innalzamento: partner, veicolo e tempistiche

La NASA ha affidato il compito a Katalyst Space Technologies con un contratto da 30 milioni di dollari. Il veicolo dovrà agganciarsi a Swift e innalzarne l’orbita.

  • Contratto assegnato a settembre 2025.
  • Lancio previsto con un razzo Pegasus XL.
  • Data indicata: 1 giugno 2026, secondo i responsabili di missione.

Northrop Grumman partecipa all’accordo con Katalyst. Per accelerare i tempi, la NASA ha usato percorsi contrattuali rapidi, evitando alcune gare pubbliche tradizionali.

Fasi principali della missione di reboost

  1. Lancio del veicolo di servizio su Pegasus XL.
  2. Rendezvous e aggancio con Swift in orbita bassa.
  3. Accensione dei motori di trasferimento per alzare l’orbita.
  4. Verifica degli strumenti e rilascio del veicolo di servizio.

Rischi tecnici e valutazioni di sicurezza

La missione comporta incertezza tecnica. Katalyst non ha ancora una storia di voli spaziali operativi. Questo aumenta il grado di rischio.

  • In caso di fallimento, Swift potrebbe rientrare in atmosfera senza reboost.
  • Secondo la NASA non risultano rischi per persone o infrastrutture a Terra.
  • Interventi in orbita su un osservatorio attivo sono sempre complessi.

I team di ingegneri valutano scenari d’emergenza e procedure di sicurezza. Il fattore tempo è critico, perché l’orbita potrebbe decadere oltre la soglia operativa entro l’autunno.

Impatto scientifico se l’intervento avrà successo

Swift osserva fenomeni transienti e rapidi cambiamenti nel cosmo dal 2004. Proseguire le operazioni significa continuare a individuare GRB e altri eventi energetici.

  • Prolungare la vita utile del satellite manterrà dati preziosi per astrofisica e cosmologia.
  • Un reboost riuscito sarebbe una dimostrazione di servizio orbitale per missioni future.
  • La comunità scientifica potrebbe beneficiare di anni aggiuntivi di osservazioni.

Se l’aggancio e l’innalzamento andranno a buon fine, Swift continuerà a reagire rapidamente a transienti e a fornire avvisi alla rete internazionale di telescopi.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



OpenSlime è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento