Dragon rientrata: CRS-33 ha testato la deorbitazione della ISS

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La capsula cargo Dragon di SpaceX è tornata dall’orbita dopo circa 187 giorni, con a bordo la nuova fase di test per le manovre che potrebbero portare un giorno alla discesa controllata della Stazione Spaziale Internazionale.

Rientro e tempistiche: dove e quando è avvenuto

La missione CRS‑33 è partita il 24 agosto 2025. La Dragon è ammarata il 27 febbraio 2026, intorno alle 8:44 ora italiana.

  • Durata totale in orbita: ~187 giorni.
  • Tempo del rientro: circa 15 ore dalla separazione all’ammaraggio.
  • Area di recupero: oceano al largo della California.

Si è trattato del rientro finale della capsula cargo, mentre la sezione non pressurizzata è andata perduta come avviene di norma.

Test nel trunk: cosa è stato installato e perché conta

All’interno del trunk della Dragon sono stati montati due motori Draco. Questa è stata la prima dimostrazione pratica di propulsori nella sezione esterna.

L’obiettivo principale: verificare la possibilità di eseguire manovre che potrebbero, in futuro, deorbitare la Stazione Spaziale Internazionale.

  • Prova preliminare di sistemi di alimentazione per i propulsori.
  • Conferma della fattibilità di accensioni ripetute dal trunk.
  • Impossibilità di recuperare i motori installati: il trunk si disintegra al rientro.

Il programma U.S. Deorbit Vehicle e il finanziamento

A giugno 2024 la NASA ha affidato a SpaceX lo sviluppo di un veicolo per la deorbitazione della ISS. Il contratto vale 863 milioni di dollari.

Il progetto prevede un sistema con fino a 46 motori Draco inseriti nel trunk. CRS‑33 ha rappresentato il primo passo operativo verso quella configurazione.

Sequenza dei test: accensioni, anomalie e risultati

Durante la permanenza presso la Stazione sono state eseguite sette accensioni dei Draco, tra settembre 2025 e gennaio 2026.

  1. 24 settembre 2025: anomalia, test interrotto a 3 minuti e 45 secondi.
  2. Prove successive: riprese e completate con esito positivo.
  3. 23 gennaio 2026: accensione più lunga, 26 minuti e 11 secondi.

L’interruzione del settembre scorso è stata causata da una gestione non ottimale del cambio tra serbatoi di propellente. Dopo le correzioni, le prove hanno dimostrato la robustezza del sistema.

Nel complesso, le accensioni hanno fornito alla stazione un incremento complessivo di velocità pari a 9.034 m/s, sufficiente a mostrare che è possibile modificare l’orbita della ISS usando propulsori esterni alla capsula pressurizzata.

Impatto operativo: come cambiano le missioni di rifornimento

CRS‑33 è durata molto più delle normali visite cargo. Una missione tipica dura circa un mese; questa è quasi cinque volte più lunga.

  • Possibili effetti sul piano dei lanci e sul calendario delle attracchi.
  • La ISS dispone di due porti per capsule Dragon; la gestione degli slot diventerà cruciale.
  • Future Dragon cargo potrebbero montare un numero crescente di Draco nel trunk.

SpaceX e NASA dovranno coordinare tempistiche e procedure per evitare sovrapposizioni con altre missioni e per integrare test propulsivi più lunghi.

Cosa resta da testare e i limiti del recupero

Il successo delle accensioni apre nuove domande tecniche e logistiche. Tra queste:

  • Come aumentare progressivamente il numero di motori nel trunk.
  • Come monitorare e analizzare componenti che non rientrano sulla Terra.
  • Come adattare i piani di attracco per non bloccare altri veicoli.

Poiché il trunk si disintegra al rientro, ogni prova che coinvolge componenti esterni richiede sistemi di telemetria e riproduzione numerica molto affidabili.

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