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Il 12 marzo 2026 Liu Jizhong, capo progettista delle missioni planetarie cinesi, ha presentato nuovi dettagli sulle missioni Tianwen-2 e Tianwen-3, mettendo in luce progressi tecnologici e le tappe che attendono il programma spaziale della Cina.
A che punto sono Tianwen-2 e Tianwen-3
Nella presentazione Liu ha descritto lo stato attuale delle due operazioni. Tianwen-2 prosegue il suo viaggio interplanetario verso l’asteroide vicino alla Terra. Tianwen-3 invece avanza nelle fasi di sviluppo dei sistemi necessari per riportare campioni da Marte.
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- Tianwen-2: lanciata il 28 maggio 2025 e in rotta verso Kamoʻoalewa.
- Tianwen-3: progetto di Mars Sample Return, con progressi su raccolta, contenimento e ritorno dei campioni.
Tianwen-2: la corsa verso Kamoʻoalewa e l’obiettivo dei campioni
Tianwen-2 ha già percorso una distanza notevole nello spazio. Secondo i dati forniti, la sonda ha superato i 700 milioni di km nel suo tragitto.
L’arrivo a Kamoʻoalewa è atteso per l’estate 2026, probabilmente a luglio. L’asteroide è noto come un quasi-satellite della Terra, con un’orbita solare che lo mantiene a lungo vicino al nostro pianeta.
Perché Kamoʻoalewa interessa gli scienziati
Il piccolo corpo celeste è oggetto di attenzione per vari motivi:
- Potrebbe contenere materiale primitivo del Sistema Solare.
- Alcune ipotesi suggeriscono che sia un frammento lunare, espulso in un antico impatto.
- Studiare la sua composizione può chiarire origini e processi di formazione.
Una volta vicino alla superficie, Tianwen-2 eseguirà osservazioni ravvicinate e tenterà di prelevare campioni per il ritorno a Terra. Dopo il rilascio della capsula di rientro, la sonda proseguirà la sua missione verso un secondo bersaglio: una cometa con caratteristiche miste tra asteroide e cometa.
Tianwen-3: piano operativo per riportare campioni marziani
Tianwen-3 è concepita come una missione articolata in più lanci e veicoli. L’obiettivo è recuperare materiale dalla superficie di Marte e riportarlo sul nostro pianeta per analisi dettagliate.
Il progetto prevede due elementi principali lanciati separatamente dalla Terra: il lander che raccoglie i campioni e la navicella che li riporta verso la Terra.
- Raccolta del materiale con strumenti di perforazione e sistemi di impronta.
- Contenimento ermetico dei campioni per preservarne l’integrità.
- Lancio dalla superficie marziana con il piccolo razzo di ascesa chiamato Mars Ascent Vehicle.
- Incontro in orbita tra il campione e il veicolo di ritorno.
Il ruolo del drone nella raccolta dei campioni
Una delle novità più rilevanti mostrate nelle presentazioni è l’introduzione di un drone autonomo. Questo mezzo, pensato per operare vicino al lander, avrà il compito di raggiungere aree non accessibili dal veicolo principale.
Vantaggi attesi del drone:
- Accesso a punti d’interesse lontani dal sito di atterraggio.
- Recupero di varietà di materiali con traiettorie di volo brevi.
- Maggiore flessibilità nella selezione dei campioni.
Tecnologie in sviluppo e sfide critiche
I tecnici cinesi hanno confermato progressi in diverse tecnologie chiave. Tra queste spiccano i sistemi per il prelievo e la sigillatura dei campioni, la partenza dalla superficie e le manovre di rendezvous in orbita marziana.
Alcuni elementi su cui si concentra il lavoro:
- Sistemi di perforazione capaci di estrarre materiale sotto la superficie.
- Containment ad alta affidabilità per evitare contaminazioni.
- Controllo e guida per il Mars Ascent Vehicle durante la fase di lancio marziano.
- Protocolli di docking in orbita per il trasferimento sicuro dei contenitori.
Tempistiche previste e impatto sul panorama internazionale
Il calendario indicato durante le presentazioni colloca un possibile lancio della missione Tianwen-3 intorno al 2028. Il ritorno dei campioni sulla Terra è stimato per i primi anni del decennio successivo.
Se portata a termine con successo, Tianwen-3 potrebbe diventare una delle più complesse missioni robotiche marziane e la prima a riportare campioni da Marte. Questo scenario assume maggiore rilievo dopo la cancellazione del programma congiunto Mars Sample Return di NASA ed ESA, lasciando alla Cina l’unico piano attualmente formalizzato per un ritorno diretto di materiale marziano.












