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La startup umbra Cents sta cambiando il modo in cui si dona. Con un mix di pagamenti contactless, intelligenza artificiale e una piattaforma pensata per collegare mondo digitale e raccolta tradizionale, i tre fondatori puntano a rendere le donazioni più semplici, trasparenti e coerenti con i valori di chi dona.
Una piattaforma che unisce strada e web
Cents nasce con l’obiettivo di eliminare le fratture tra raccolta fondi face-to-face e strumenti online. L’idea è semplice: offrire alle organizzazioni non profit un unico sistema per gestire donazioni in presenza e digitali, riducendo costi e inefficienze.
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- Tap to donate: un’app che permette donazioni con un tocco, pensata per volontari e dialogatori.
- Pagamenti contactless: carte e smartphone semplificano la contribuzione sul campo.
- Digitalizzazione dei dati: tutte le donazioni confluiscono in dashboard accessibili per monitorare performance e regolarizzazioni.
Il modello è definito come impact-as-a-service: la tecnologia viene fornita alle organizzazioni affinché possano concentrarsi sul progetto sociale. Cents promette di ridurre il tempo speso in burocrazia e migliorare la qualità delle campagne di fundraising.
Personalizzazione delle donazioni grazie al machine learning
L’elemento distintivo è l’uso dell’intelligenza artificiale per rendere l’esperienza di donazione più rilevante. Non si tratta solo di automatizzare pagamenti, ma di suggerire cause che rispecchino valori e capacità economiche del donatore.
Sistema di raccomandazione per cause affini
- Un Cause recommendation system analizza preferenze e comportamenti.
- Il machine learning suggerisce progetti coerenti con interessi personali.
- Si aumenta così la soddisfazione e la probabilità di donazioni ricorrenti.
Automazione operativa e compliance
L’intelligenza artificiale gestisce anche aspetti amministrativi. Automatizza la conformità normativa, semplifica la riconciliazione delle transazioni e riduce errori manuali. Questo libera risorse per attività strategiche e di relazione con i donatori.
Perché le organizzazioni faticano e come Cents risponde
I dati del World Giving Report della Charities Aid Foundation mostrano una disparità: nelle economie avanzate le donazioni sono in media lo 0,7% del reddito, mentre nei paesi a basso reddito salgono all’1,45%.
Secondo Cents, una parte del problema è tecnica: sistemi scollegati, processi complessi e mancanza di strumenti digitali. Offrendo una tecnologia integrata, la startup cerca di abbattere queste barriere e aumentare l’efficacia delle raccolte.
Un ecosistema che coinvolge aziende e ONG
La proposta non si limita al terzo settore. Cents mette a disposizione infrastrutture per aziende profit che vogliono includere la donazione nei loro touchpoint digitali e punti vendita.
- Integrazione in e‑commerce e app aziendali.
- Gestione delle transazioni e degli adempimenti fiscali.
- Smistamento dei fondi verso organizzazioni non profit presenti sulla piattaforma.
Tra le ONG che utilizzano la rete di Cents ci sono nomi noti come Fondazione Telethon, Oxfam e Save the Children. La startup, nata a Perugia nel 2021 e parte dell’ecosistema LifeGate Way, funge da ponte tecnologico tra donatori, associazioni e imprese.
Vantaggi concreti e funzionalità chiave
- Trasparenza: tracciabilità delle donazioni e reportistica.
- Efficienza: meno burocrazia e più tempo per attività sul campo.
- Coinvolgimento: suggerimenti personalizzati e interazioni più significative.
- Scalabilità: soluzione pensata per piccole ONG e grandi aziende.
La combinazione di digitale, pagamenti contactless e raccomandazioni alimentate dall’intelligenza artificiale crea un modello in cui la tecnologia facilita la relazione tra chi dona e le cause sociali.












