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Il razzo SLS ha lasciato il Vehicle Assembly Building alle prime ore del 20 marzo e ha raggiunto la rampa 39B dopo ore di movimento lento e controllato. L’operazione ha attirato l’attenzione per i dettagli tecnici e per il suo ruolo chiave nella tabella di marcia verso Artemis II.
Il trasporto verso la rampa: numeri e fasi del rollout
Il convoglio è partito nella notte e ha viaggiato su ruote cingolate con il supporto del Crawler-Transporter 2. Il percorso copre circa 6,4 km e la velocità media è stata intorno a 1,6 km/h. In alcuni tratti il passo è stato ancora più lento, soprattutto nelle pendenze e nelle curve.
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- Partenza: mattina del 20 marzo, ora italiana.
- Motore di trasporto: Crawler-Transporter 2.
- Distanza percorsa: circa 6,4 km.
- Velocità media: ~1,6 km/h, con rallentamenti in salita.
- Ritardo iniziale: il rollout sarebbe dovuto iniziare circa 5 ore prima, ma è stato spinto indietro per vento forte.
Tra le 14:00 e le 15:00 ora italiana il razzo ha raggiunto il punto più alto della rampa. Qui sarà ancorato ai piedistalli che supportano la piattaforma mobile di lancio.
Ripresa delle operazioni in vista della finestra di aprile
Con il razzo ormai sulla pedana, la NASA ha riattivato le procedure di avvicinamento al lancio. Questa fase è fondamentale per rispettare la finestra prevista tra il 1 e il 7 aprile.
Questa volta la roadmap non prevede ulteriori WDR o test di caricamento parziale dei propellenti. Si andrà direttamente verso il conteggio per il lancio.
- Prima opportunità: 1 aprile (in Italia sarà già il 2 aprile alle 00:24).
- Durata della finestra giornaliera: 120 minuti, quindi fino alle 02:24 ora italiana.
- Obiettivo operativo: procedere senza altri WDR formali prima del conto alla rovescia.
Riprogettazioni del programma Artemis e proposte in discussione
Negli ultimi mesi Artemis ha subito notevoli aggiustamenti. La modifica più significativa annunciata a marzo riguarda il calendario delle missioni lunari.
La recente riorganizzazione prevede, tra le altre cose, lo spostamento dell’allunaggio alla missione Artemis IV. Prima di allora, Artemis III dovrebbe svolgere prove in orbita terrestre bassa. L’obiettivo è testare le manovre di dock tra il lander e la capsula Orion.
Un report di stampa ha inoltre descritto una proposta operativa alternativa. In questo scenario lo SLS porterebbe Orion soltanto in orbita terrestre. Qui la capsula si aggancerebbe a Starship, che poi la trasferirebbe verso l’orbita lunare. La notizia è stata riportata giovedì 19 marzo, ma la NASA non ha ancora confermato il piano.
Implicazioni tecniche e logistiche
- Usare SLS solo per il lancio in LEO ridurrebbe alcuni rischi, ma cambierebbe le procedure.
- Il docking tra Orion e Starship diventa un punto critico di test.
- Qualsiasi modifica richiede coordinamento tra partner e nuove campagne di verifica.
Prossimi passi: incontri e copertura della partenza
Con il razzo in rampa, la NASA ha convocato i partner del programma per un incontro previsto martedì 24 marzo. L’assemblea potrà chiarire scelte e tempistiche.
Segnaliamo inoltre che seguiremo la partenza di Artemis II la sera del primo aprile a partire dalle ore 20:00 a questo link.













