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- Come cambierebbe il ruolo di SLS e Starship nelle missioni Artemis
- Conseguenze per Orion e per i partner industriali
- Quali missioni Artemis potrebbero essere coinvolte
- Le incognite sul lander e sul calendario del 2028
- Finanziamenti, approvazioni e il ruolo del Congresso
- Incontro con i partner internazionali e futuro del Lunar Gateway
- Implicazioni operative e tecniche da considerare
La NASA sta valutando una svolta nel programma Artemis: secondo fonti giornalistiche, l’agenzia starebbe pensando di affidare a Starship il compito di portare la capsula Orion fino all’orbita lunare, riducendo il ruolo del razzo SLS a un semplice lanciatore verso l’orbita terrestre. Questa ipotesi riapre il dibattito sulle architetture di missione, i tempi per il primo ritorno umano sulla Luna e il futuro del Lunar Gateway.
Come cambierebbe il ruolo di SLS e Starship nelle missioni Artemis
Nel nuovo scenario, Orion verrebbe lanciata in orbita terrestre dal SLS e poi si aggancerebbe a Starship. Successivamente, sarebbe la Starship a spingere Orion verso l’orbita lunare, funzione finora prevista per il secondo stadio di SLS o per il motore principale di Orion.
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- Il SLS perderebbe il ruolo di “razzo lunare” e manterrebbe la sola funzione di immettere Orion in orbita terrestre.
- Starship assumerebbe il compito di trasferimento verso la Luna e potrebbe ridurre il numero di voli SLS richiesti.
- La modifica sfrutterebbe le capacità di rifornimento e propulsione in orbita di Starship.
Conseguenze per Orion e per i partner industriali
Lockheed Martin ha sottolineato l’importanza di Orion per la sicurezza degli equipaggi. Orion rimane il veicolo designato per riportare gli astronauti dalla superficie lunare, hanno ricordato rappresentanti dell’azienda.
Al momento non ci sono dichiarazioni pubbliche di Boeing o SpaceX sui possibili cambi di profilo.
Quali missioni Artemis potrebbero essere coinvolte
Non è chiaro quando la variante entrerà in vigore. Potrebbe riguardare Artemis IV o una missione successiva.
- Artemis IV è ora prevista come la prima missione con allunaggio, con data indicativa all’inizio del 2028.
- Il SLS per le missioni successive utilizzerà lo stadio Centaur V, più potente dell’ICPS.
- Lo stadio EUS, originariamente previsto, è stato cancellato.
Le incognite sul lander e sul calendario del 2028
Disponibilità di Starship come lander
Secondo l’accordo iniziale, Starship dovrebbe fungere da lander lunare. Tuttavia, nel settore restano dubbi sulla possibilità di avere un sistema operativo e certificato entro il 2028.
Alternative e proposte
Una soluzione alternativa citata come possibile è una versione più piccola del lander Blue Moon di Blue Origin. Resta da vedere quale opzione sarà adottata se la NASA deciderà di anticipare l’allunaggio.
Finanziamenti, approvazioni e il ruolo del Congresso
La proposta che prevede un maggiore impiego di Starship è ancora allo stadio di bozza. Prima di qualsiasi cambiamento operativo servono:
- Approvazione del Congresso per la riallocazione dei fondi.
- Valutazioni tecniche e modifiche interne alla NASA.
- Accordi aggiornati con i partner industriali.
Il piano, quindi, dovrà passare per diverse revisioni prima di essere annunciato ufficialmente.
Incontro con i partner internazionali e futuro del Lunar Gateway
La NASA ha convocato i partner del programma Artemis per un incontro collettivo a fine marzo. L’evento servirà a discutere le nuove proposte e il destino del Gateway.
Il direttore dell’ESA ha confermato che ulteriori dettagli sul Lunar Gateway saranno condivisi dopo il confronto con la NASA.
Implicazioni operative e tecniche da considerare
- Integrazione orbitale: procedure di aggancio e propulsione tra Orion e Starship.
- Tempistiche di sviluppo: disponibilità del lander e test in volo necessari.
- Logistica politica: pressione sui finanziamenti Congressuali e sul calendario delle missioni.












