Cina difesa planetaria: nel 2027 la prima missione sperimentale

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La Cina ha annunciato un esperimento spaziale ambizioso: lanciare alla fine del 2027 una missione per provare a deviare l’orbita di un asteroide colpendolo intenzionalmente. L’operazione punta a misurare l’effetto di un impatto ad alta velocità su un piccolo corpo celeste e a consolidare capacità utili per la difesa planetaria.

Piano di volo, lancio e due sonde in coppia

La notizia è stata illustrata a Shenzhen da Long Lehao durante una conferenza sull’industria spaziale commerciale.

La Cina userà un razzo Lunga Marcia 3B/E dal centro spaziale di Xichang. A bordo sono previste due sonde con compiti differenti.

  • Una navicella osserverà l’asteroide e raccoglierà dati scientifici.
  • L’altra sarà l’impattatore destinato a colpire il corpo celeste.

Il lancio è programmato per la fine del 2027. La prima sonda arriverà presso il bersaglio all’inizio del 2029, dopo una manovra che include un passaggio ravvicinato a Venere. Alcchi mesi dopo è previsto l’impatto, stimato per aprile 2029, a una velocità vicino ai 10 km/s.

Il bersaglio scelto: caratteristiche e motivi della scelta

Il target selezionato è l’asteroide 2016 WP8, classificato come oggetto che incrocia l’orbita terrestre. Orbita intorno al Sole in circa 341 giorni.

La sua dimensione è ancora incerta, ma gli studi preliminari lo indicano probabilmente sotto i 40 metri di diametro. Proprio la taglia ridotta lo rende idoneo per un test senza rischi significativi per la Terra.

Negli anni la scelta del bersaglio è cambiata più volte. Tra gli obiettivi valutati figuravano:

  • 2020 PN1 (fino a 70 m)
  • VL5 2019 (circa 40 m)
  • 2015 XF261 (intorno ai 30 m)

La decisione finale bilancia facilità di raggiungimento, sicurezza e valore scientifico.

Meccanica della deviazione e misure attese

Il principio alla base dell’esperimento è semplice e già testato dalla missione DART della NASA: un impatto cinetico può spostare leggermente la traiettoria di un asteroide.

Per questa missione cinese l’obiettivo è ottenere uno spostamento orbitale dell’ordine di 3-5 centimetri. Anche variazioni minime diventano decisive se applicate con largo anticipo rispetto a un possibile rischio d’impatto con la Terra.

La missione osserverà come il materiale dell’asteroide reagisce allo scontro. Informazioni su forma, rotazione e proprietà superficiali sono essenziali per interpretare l’efficacia dell’urto.

Perché un primo sorvolo è cruciale

  • Determinare la massa e la densità del corpo.
  • Capire la struttura interna e la coesione del materiale.
  • Misurare la velocità di rotazione e la morfologia della superficie.

Questi dati aiuteranno a prevedere quanto l’impatto potrà modificare il moto del corpo celeste.

Confronto con DART e altri programmi cinesi

La missione ricorda la prova americana DART su Dimorphos. DART ottenne una modifica significativa del periodo orbitale, superiore alle attese.

La differenza principale è che DART ha colpito un sistema binario. Questa missione cinese prenderà di mira un singolo asteroide, rendendo le dinamiche dell’urto diverse e di grande interesse scientifico.

Parallelamente, progetti come Tianwen-2 mostrano l’interesse cinese per lo studio e il recupero di materiale asteroidale. Questi programmi contribuiscono a migliorare tecniche di navigazione, osservazione e difesa.

Obiettivi strategici e collaborazione internazionale

L’esperimento rientra nel piano quinquennale 2025-2030 per rafforzare capacità di monitoraggio e reazione contro oggetti potenzialmente pericolosi.

Gli scienziati cinesi dichiarano l’intenzione di sviluppare tecnologie utili anche in prospettiva di collaborazioni con partner esteri. Lo scambio di dati e metodi è considerato fondamentale per la difesa planetaria globale.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

  • Conferma dettagli tecnici e del nome ufficiale della missione.
  • Rivelazione delle specifiche delle due sonde.
  • Piani di navigazione e traiettorie con aggiornamenti pubblici.
  • Immagini e dati raccolti dal sorvolo pre-impattante.
  • Misurazione dell’effetto dell’impatto e condivisione dei risultati scientifici.

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