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- Chi è a bordo e perché questa missione conta
- Preparazione al decollo: controllo, carburanti e imprevisti risolti
- La sequenza di lancio: come è salito in cielo SLS
- Cosa testeranno gli astronauti durante i dieci giorni
- Itinerario e tappe decisive del ritorno
- Aspetti tecnici: veicolo, moduli e sistemi sotto esame
- Materiale multimediale e risorse per approfondire
La notte tra l’1 e il 2 aprile 2026 segna un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale: alle 00:35 ora italiana il razzo Space Launch System (SLS) è decollato dal Kennedy Space Center, portando in orbita la capsula Orion chiamata Integrity con a bordo quattro astronauti pronti a testare i sistemi per il ritorno umano sulla Luna.
Chi è a bordo e perché questa missione conta
L’equipaggio riunisce volti noti e ruoli strategici: Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese. Questa missione Artemis II è la prima con equipaggio del programma Artemis e segna il primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dopo le missioni Apollo.
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- Obiettivo principale: validare il complesso SLS‑Orion per future missioni di allunaggio.
- Valore storico: per la prima volta l’equipaggio include una donna, una persona di colore e un astronauta non statunitense.
- Durata prevista: circa 10 giorni con rientro e splashdown programmati.
Preparazione al decollo: controllo, carburanti e imprevisti risolti
Le ultime ore prima del lancio sono state dominate da controlli tecnici serrati e operazioni delicate di rifornimento.
Operazioni chiave svolte
- Countdown iniziato circa 49 ore prima del lancio.
- Evacuazione della rampa 39B dal personale non essenziale.
- Caricamento dei propellenti criogenici: idrogeno e ossigeno liquidi a temperature estremamente basse.
- Verifiche ripetute sui sistemi di bordo: comunicazioni, propulsione e supporto vitale.
Durante le fasi finali sono emerse due anomalie, rapidamente risolte dai team a terra: un problema di comunicazione con il sistema di interruzione volo (Flight Termination System) e un sensore difettoso in una batteria del Launch Abort System. Dopo un breve hold a T‑10 minuti, la direzione di volo ha dato il via libera definitivo.
La sequenza di lancio: come è salito in cielo SLS
All’accensione, i motori principali e i booster hanno spinto Orion attraverso le fasi più delicate del decollo.
Fasi principali del volo
- Passaggio attraverso il Max‑Q, il picco di pressione aerodinamica.
- Separazione dei booster a combustibile solido dopo circa due minuti.
- Stacco del core stage e inserimento in orbita da parte dell’upper stage ICPS.
- Manovre per la Trans‑Lunar Injection (TLI) e avvio del viaggio verso la Luna.
Il profilo di missione non prevede un allunaggio. Orion effettuerà un flyby lunare, sfruttando la gravità del satellite per modificare la traiettoria e rientrare verso la Terra in sicurezza.
Cosa testeranno gli astronauti durante i dieci giorni
Il volo è concepito come una prova generale di tutte le procedure critiche per le future missioni con equipaggio.
- Controllo dei sistemi di navigazione autonoma e dei software di volo.
- Verifica delle comunicazioni con Terra a grandi distanze.
- Monitoraggio e mantenimento del supporto vitale: aria, pressione e risorse a bordo.
- Esperimenti scientifici per misurare l’esposizione alle radiazioni nello spazio profondo.
- Test delle operazioni manuali della capsula in caso di intervento umano.
Durante il sorvolo, gli strumenti registreranno dati sulla superficie lunare e sull’ambiente circostante. In rientro, lo scudo termico sarà sottoposto a stress estremo per valutare la tenuta alle alte temperature.
Itinerario e tappe decisive del ritorno
Nei giorni successivi al lancio Orion si allontanerà progressivamente dalla Terra, raggiungendo distanze mai sperimentate da equipaggi umani dopo l’era Apollo.
Calendario previsto
- Giorno 1–3: inserimento in TLI e iniziali test di sistemi.
- Giorno 4–6: crociera verso la Luna con attività scientifiche e manutenzioni di bordo.
- Flyby lunare: sorvolo senza ingresso in orbita per sfruttare la fionda gravitazionale.
- Rientro atmosferico ad alta velocità e splashdown previsto il 11 aprile alle 2:10 ora italiana.
Il controllo missione monitorerà ogni fase in tempo reale, pronto a intervenire con procedure di emergenza se necessario.
Aspetti tecnici: veicolo, moduli e sistemi sotto esame
Il complesso SLS‑Orion è il più potente assemblaggio realizzato dalla NASA per missioni umane. Diversi sottoinsiemi sono al centro di questa prova integrata.
- Core stage e booster: verificate separazioni e prestazioni durante il volo iniziale.
- ICPS (upper stage): responsabile dell’inserimento in orbita e della spinta verso la TLI.
- Orion Integrity: valutazione del supporto vitale, dei sistemi di controllo e dello scudo termico.
- Launch Abort System: testato nelle procedure e nei monitoraggi per la sicurezza dell’equipaggio.
Materiale multimediale e risorse per approfondire
La partenza è stata trasmessa in diretta sui canali ufficiali della NASA e rimane disponibile in replay per chi volesse rivederla. Video tecnici, analisi delle modifiche al programma Artemis e dossier sui rischi medici sono utili per capire il contesto della missione.
- Replay del lancio e clip sugli esperimenti a bordo.
- Analisi delle strategie NASA per una futura base lunare.
- Report sui possibili effetti delle radiazioni sugli astronauti in missioni di lunga durata.
- Aggiornamenti e notizie correlate al programma Artemis nelle settimane precedenti il lancio.













