Antenna ESA in Australia operativa per lo spazio profondo: cosa cambia

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Il 1° aprile 2026 l’Agenzia Spaziale Europea ha acceso una nuova antenna per le missioni oltre l’orbita terrestre. Situata a New Norcia, Australia Occidentale, la struttura amplia la rete di comunicazioni ESA ed è già operativa per seguire sonde e ricevere dati scientifici.

DSA 4 a New Norcia: caratteristiche e ruolo nella rete Estrack

La nuova struttura è conosciuta come DSA 4 o New Norcia 3 (NNO-3). La parabola misura 35 metri di diametro. È la terza antenna per lo spazio profondo nell’emisfero sud e la quarta stazione della rete Estrack.

La DSA 4 è stata inaugurata nell’autunno del 2025 e completata con una fase di test dettagliata prima dell’entrata in servizio. La gestione operativa è affidata all’European Space Operations Centre (ESOC).

Come comunica con le sonde più lontane

L’antenna è progettata per collegarsi con veicoli interplanetari anche a miliardi di chilometri.

Bande radio e potenza di trasmissione

  • Supporta le bande X, K e Ka per inviare e ricevere dati.
  • Dispone di un trasmettitore da 20 kW per garantire segnali efficaci a grandi distanze.

Ricevitori criogenici e sensibilità

  • I ricevitori sono raffreddati fino a circa −263 °C.
  • La bassa temperatura riduce il rumore elettronico e rende possibile captare segnali molto deboli.

Funzioni principali e vantaggi operativi

Le antenne per lo spazio profondo svolgono compiti essenziali per ogni missione interplanetaria.

  • Ricevere i dati scientifici inviati dalle sonde.
  • Monitorare la posizione e la traiettoria dei veicoli spaziali.
  • Trasmettere comandi dalla Terra verso le sonde.

Con l’entrata in funzione della DSA 4 l’ESA aumenta la capacità di collegamento e la continuità del servizio. La prima missione seguita da questa antenna è stata Euclid, che ha già beneficiato della nuova disponibilità di banda.

Operazioni integrate: lavorare in array e ridondanza

A New Norcia sono ora presenti due antenne per lo spazio profondo. Possono operare in modo cooperativo per migliorare la qualità del segnale. Questo approccio è utile per catturare dati deboli o per trasferire grandi quantità di informazioni in tempi brevi.

La rete Estrack, coordinata dall’ESOC, usa la ridondanza per evitare interruzioni di servizio. Se una stazione è indisponibile, le altre possono subentrare e mantenere i contatti con le missioni.

DSA 5: espansione della capacità e futuro della rete

L’ESA ha già approvato un nuovo progetto, la Deep Space Antenna 5, deciso al Consiglio Ministeriale di Brema nel novembre 2025. DSA 5 si inserirà nella rete Estrack per rispondere all’aumento delle missioni e dei flussi di dati.

Le sonde moderne generano volumi crescenti di informazioni. Perciò sono necessari collegamenti più veloci e affidabili, specialmente per le missioni lontane dove il segnale è debole e i tempi di latenza sono elevati.

  • Maggiore capacità per ricevere e trasferire dati.
  • Più opzioni operative per mantenere le missioni in contatto.
  • Riduzione del rischio operativo grazie a stazioni multiple.

DSA 5 dovrebbe potenziare la rete e sostenere le attività di esplorazione profonda nei prossimi anni, permettendo all’ESA di seguire progetti sempre più ambiziosi nello spazio interplanetario.

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