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- Lancio e logistica: Falcon Heavy e Kennedy Space Center
- Il pacchetto tecnico offerto dalla NASA al progetto ROSA
- Obiettivi scientifici principali del rover Rosalind Franklin
- Perché è stata scelta Oxia Planum: il sito ideale per cercare tracce di vita
- Contesto politico e finanziario: tagli, riorganizzazioni e la firma dell’accordo
- Cosa cambia rispetto alle missioni marziane esistenti
- Prossime tappe tecniche e pianificate
La NASA ha dato il via libera alla fase di implementazione del progetto ROSA il 16 aprile 2026, sbloccando una collaborazione decisiva con l’Agenzia Spaziale Europea per riavviare la missione ExoMars Rosalind Franklin verso Marte. L’annuncio ha confermato anche la scelta del lanciatore e una finestra temporale: il rover partirà alla fine del 2028 su un Falcon Heavy di SpaceX dal Kennedy Space Center.
Lancio e logistica: Falcon Heavy e Kennedy Space Center
La scelta del Falcon Heavy segna un cambio di rotta rispetto ai piani iniziali. SpaceX fornirà il servizio di lancio, con decollo previsto dalla storica piattaforma in Florida.
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- Provider di lancio: SpaceX.
- Veicolo: Falcon Heavy.
- Base di partenza: Kennedy Space Center, Florida.
- Finestra di lancio stimata: fine 2028.
Questa soluzione garantisce potenza e capacità di massa utili per il complesso stack di ritorno verso Marte.
Il pacchetto tecnico offerto dalla NASA al progetto ROSA
Il contributo statunitense va oltre il lancio. La NASA fornirà componenti critici per la fase di ingresso, discesa e atterraggio sul suolo marziano.
- Motori per la manovra di frenata in discesa.
- Unità di riscaldamento a radioisotopi per mantenere in funzione gli strumenti nelle notti gelide marziane.
- Supporto ingegneristico e gestione missione condivisa con l’ESA.
Questi elementi riducono il rischio di perdita di operatività per il rover durante le fasi più critiche della missione.
Obiettivi scientifici principali del rover Rosalind Franklin
Rosalind Franklin è progettato per esplorare il sottosuolo. L’obiettivo è ricercare tracce di vita passata o segni biochimici ancora intatti.
Perforazione profonda e campionamento
Il rover può estrarre campioni fino a due metri di profondità. Questo lo rende il primo veicolo marziano capace di raggiungere strati meglio protetti dalle radiazioni.
Strumenti chiave a bordo
- MOMA (Mars Organic Molecule Analyzer): spettrometro di massa avanzato per individuare molecole organiche.
- Laboratori di analisi per la chimica e la mineralogia.
- Strumentazione per caratterizzare la struttura geologica del sito di atterraggio.
MOMA, sviluppato anche con contributi internazionali, è cruciale per cercare composti organici complessi.
Perché è stata scelta Oxia Planum: il sito ideale per cercare tracce di vita
La selezione del sito è strategica. Oxia Planum contiene strati argillosi che possono aver preservato materiale organico per miliardi di anni.
- Presenza di argille e sedimenti antichi.
- Superficie piana favorevole per l’atterraggio e le operazioni.
- Alto potenziale di conservazione di molecole biologiche.
Gli scienziati puntano su questa regione per aumentare le chance di trovare tracce di vita fossile.
Contesto politico e finanziario: tagli, riorganizzazioni e la firma dell’accordo
La missione ExoMars ha attraversato turbolenze. La collaborazione iniziale con la Russia è stata interrotta e la progettazione è stata ridisegnata.
Nel 2024 NASA ed ESA hanno firmato un accordo che ha definito il supporto statunitense tramite il progetto ROSA. Tuttavia, le incertezze di bilancio non sono sparite.
- Proposta di budget USA 2027: 18,8 miliardi per la NASA.
- Riduzione prevista rispetto all’anno precedente.
- Rischio per programmi scientifici, che aveva messo a rischio anche Rosalind Franklin.
Nonostante i tagli ipotizzati, l’approvazione di ROSA porta maggiore stabilità al calendario della missione.
Cosa cambia rispetto alle missioni marziane esistenti
Rosalind Franklin si differenzia per l’approccio al sottosuolo. Curiosity e Perseverance studiano prevalentemente la superficie e campioni superficiali.
- Capacità di perforazione fino a 2 metri.
- Analisi diretta in loco di strati potenzialmente più antichi.
- Strumenti orientati alla ricerca di molecole organiche e biosignature.
Questo approccio potrebbe offrire prove più solide sulla possibile abitabilità passata di Marte.
Prossime tappe tecniche e pianificate
- Completamento della fase di implementazione e integrazione dei sistemi.
- Test ambientali e di compatibilità per motori e unità RTG.
- Preparazione delle operazioni di lancio al Kennedy Space Center.
- Finestra di lancio finale prevista per la fine del 2028.
I team ESA e NASA lavorano ora per rispettare questo calendario e minimizzare ulteriori ritardi.












