Falcon Heavy torna in volo: in vista il lancio del satellite ViaSat-3 F3

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Dopo una pausa lunga quasi diciotto mesi, il Falcon Heavy è tornato a volare e lo ha fatto con un compito importante: portare in orbita il satellite commerciale ViaSat-3 F3. Il lancio ha attirato attenzione per la combinazione di tecnologia, recupero booster e scelte operative che riflettono la nuova fase di SpaceX nel 2026.

Il lancio: quando e da dove è decollato il Falcon Heavy

Il vettore ha lasciato il complesso di lancio 39A in Florida il 29 aprile alle 16:13 ora italiana. La partenza era stata posticipata di due giorni per condizioni meteo avverse.

  • È stato il dodicesimo lancio del Falcon Heavy nella storia recente di SpaceX.
  • Per l’azienda si trattava del cinquantesimo primo lancio complessivo nel 2026.
  • La precedente missione del Falcon Heavy risaliva al 14 ottobre 2024 con la sonda Europa Clipper.

Perché ViaSat ha scelto il Falcon Heavy

In origine il satellite ViaSat-3 F3 doveva volare su un Ariane 64. Ritardi nel programma spinsero però ViaSat a riprogrammare il lancio su SpaceX.

ViaSat aveva già utilizzato il Falcon Heavy per il primo esemplare della costellazione nel 2023. Allora chiese il lancio senza recupero booster per massimizzare la spinta. Quel satellite riportò problemi alle antenne, che ridussero la capacità di trasmissione del 10%.

Caratteristiche tecniche del satellite e obiettivi operativi

Il ViaSat-3 F3 pesa approssimativamente 6 tonnellate e si basa sulla piattaforma Boeing 702.

  • Dimensioni con pannelli solari dispiegati: circa 44 metri.
  • Potenza elettrica generata: fino a 25 kW.
  • Capacità di throughput: circa 1 terabit al secondo.
  • Velocità di download promessa intorno a 100 Mbps.

A differenza delle costellazioni in orbita bassa, ViaSat-3 F3 opererà dalla geostazionearia. Questo favorisce coperture molto ampie e mira a rafforzare i servizi nella regione Asia-Pacifico.

Profilo della missione e aspetti tecnici

Il Falcon Heavy ha inserito il payload in un’orbita di trasferimento geostazionaria. Il satellite utilizzerà il proprio sistema propulsivo per raggiungere la posizione definitiva nei prossimi mesi.

La fase iniziale di verifica in orbita comprenderà vari test per valutare lo stato di salute del veicolo spaziale.

Dettagli del lancio e protezioni termiche

La missione è durata circa cinque ore. Per proteggere il secondo stadio, SpaceX ha applicato una copertura termica grigia.

Questa misura evita che il carburante speciale per i motori Merlin raggiunga temperature troppo basse durante i passaggi in orbita.

Recupero dei booster e comportamenti dei componenti

Per questa missione i due booster laterali sono stati recuperati. Il core centrale non è stato riutilizzato intenzionalmente.

  • Booster B1072: atterrato alla Landing Zone 40 (LZ-40). Era la sua seconda missione su questo sito.
  • Booster B1075: rientrato alla LZ-2 al suo ventiduesimo volo.

Il core centrale, una volta separatosi, è rientrato in modo incontrollato ed è andato distrutto. È la prima volta che i due side boosters del Falcon Heavy atterrano in landing zone differenti.

Cambiamenti nelle infrastrutture di SpaceX e impatti operativi

Le landing zone LZ-1 e LZ-2 si trovano all’interno di un altro complesso, oggi gestito da varie aziende. Di conseguenza SpaceX deve riallocare alcune attività dentro il complesso 39A.

Dal 2026 la compagnia ha ridotto i lanci partenti da 39A per dedicarne l’uso al Falcon Heavy e per proseguire i lavori sulla rampa di Starship.

Nei giorni prima del lancio gli operai hanno rimosso anche il corridoio di accesso utilizzato dagli astronauti per salire sulla capsula Dragon.

Trasporto marittimo, droni e il futuro della logistica di SpaceX

Il 21 aprile, dopo il lancio del GPS III SV10, SpaceX ha annunciato che la chiatta Just Read The Instructions non supporterà più i voli del Falcon 9.

La JRTI, insieme a un’altra chiatta chiamata “You’ll Thank Me Later”, verrà impiegata per il trasporto dei prototipi di Starship verso la Florida.

Nonostante la riduzione a due rampe e due chiatte, SpaceX continua a mantenere ritmi di lancio simili allo scorso anno.

Prossimi appuntamenti del Falcon Heavy e missioni significative

Il prossimo volo del Falcon Heavy è programmato per settembre 2026. A bordo ci sarà il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA.

Il telescopio sarà diretto verso il punto lagrangiano L2, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

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