Tianwen-3: Cina svela cinque payload internazionali, tra cui uno italiano

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La Cina ha scelto cinque payload internazionali per la missione Tianwen-3, aprendo nuove opportunità di cooperazione scientifica e segnando un passo importante verso il possibile ritorno di campioni marziani sulla Terra entro il 2031.

Tianwen-3: obiettivi e calendario della missione

Tianwen-3 è concepita per raccogliere, lanciare in orbita e riportare sulla Terra campioni di suolo di Marte. Il progetto prevede il lancio di due moduli con razzi Lunga Marcia 5 nella finestra di partenza di fine 2028.

  • Raccolta dei campioni sulla superficie marziana.
  • Trasferimento in orbita e aggancio con veicolo di ritorno.
  • Rientro sulla Terra previsto per il 2031.

Con l’abbandono o i rallentamenti del Mars Sample Return di NASA/ESA, Tianwen-3 potrebbe diventare la prima missione a riportare campioni marziani. La complessità tecnica rimane elevata, specialmente nelle fasi di rendezvous orbitale.

Chi partecipa: cinque payload internazionali e l’Italia

La CNSA ha selezionato strumenti proposti da diversi centri di ricerca e università internazionali. Tra questi c’è anche un contributo italiano, inserito nel quadro di una selezione aperta nel marzo 2025.

Elenco dei payload internazionali

  • Mars PEX Spectrometer — proposto dal Committee on Space Research (coordinamento francese). Strumento volto a identificare la composizione della superficie e potenziali biosignature.
  • Mars Molecular Ion Composition Analyzer — sviluppato dalla Macau University of Science and Technology. Studierà la perdita dell’atmosfera marziana nello spazio.
  • Laser Heterodyne Spectrometer — a cura della Chinese University of Hong Kong. Misurerà vapore acqueo e venti atmosferici.
  • Short-Wavelength Infrared Spectrometer — progettato dall’Università di Hong Kong. Analizzerà minerali idrati e monitorerà le tempeste di polvere.
  • Laser Retroreflector Array — realizzato dai Laboratori Nazionali di Frascati (Italia). Destinato al lander per misure di distanza ad alta precisione.

Tre di questi strumenti opereranno dall’orbiter, prima che i campioni vengano trasferiti verso la Terra.

Il ruolo italiano: retroriflettore laser dai Laboratori di Frascati

I Laboratori Nazionali di Frascati, in collaborazione con INFN e ASI, hanno sviluppato un retroriflettore laser destinato al lander. Questo dispositivo riflette impulsi laser inviati dalla Terra.

  • Permette misure di distanza estremamente precise.
  • Supporta la navigazione e le operazioni di rendezvous in orbita.
  • Esperienza consolidata: simili retroriflettori sono stati impiegati nelle missioni Chang’e.

La presenza italiana a bordo rafforza la partecipazione europea e la competenza nazionale nelle tecnologie di geolocalizzazione spaziale.

Strumenti scientifici e scienza che verrà fatta

Gli strumenti selezionati coprono diversi ambiti: chimica della superficie, studio dell’atmosfera e monitoraggio meteorologico marziano.

Obiettivi scientifici principali

  • Identificare composti organici e possibili biosignature.
  • Comprendere i meccanismi di fuga atmosferica su Marte.
  • Monitorare umidità, vento e tempeste di polvere.

Questi dati saranno cruciali sia per pianificare future missioni sia per interpretare i campioni che torneranno sulla Terra.

Xihe-2: la nuova piattaforma per il meteo spaziale

La CNSA ha aperto anche alla cooperazione internazionale per la missione Xihe-2. Si tratta di un osservatorio solare che sarà posizionato nel punto di Lagrange L5 Terra-Sole.

Da L5 Xihe-2 potrà vedere regioni del Sole prima della loro rotazione verso la Terra. Questo permette di individuare con anticipo eruzioni e espulsioni di massa coronale.

  • Ruolo: migliorare gli allarmi precoci per tempeste solari.
  • Impatto: protezione di satelliti, reti elettriche e comunicazioni.
  • Vincoli tecnici: limiti di massa, dimensioni e consumo energetico per gli strumenti internazionali.

La scadenza per l’integrazione e i test è il 2028. Il lancio è pianificato tra il 2028 e il 2029 con un vettore Lunga Marcia 3C. L’arrivo nella posizione operativa richiederà circa due anni.

Implicazioni geopolitiche e scientifiche

L’apertura agli strumenti stranieri riflette una strategia della CNSA volta a coinvolgere la comunità internazionale. Questo approccio favorisce lo scambio di dati e competenze.

Se Tianwen-3 riuscisse a riportare campioni, cambierebbe gli equilibri della corsa scientifica verso Marte. La missione potrebbe offrire risultati unici per la ricerca planetaria.

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