Amazon LEO raggiunge 270 satelliti in orbita: nuovo lancio con Atlas V

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Nella notte tra il 27 e il 28 aprile 2026 un lancio dall’America ha dato un nuovo impulso al progetto satellitare di Amazon. Il razzo Atlas V è decollato da Cape Canaveral portando una nuova navetta di macchine progettate per fornire connessioni a banda larga alle aree meno servite del pianeta.

Il lancio Atlas V: numeri, orario e carico utile

Alle 2:53 ora italiana del 28 aprile 2026 (20:53 locali del 27 aprile) l’Atlas V di United Launch Alliance ha lasciato la rampa dal complesso LC-41. A bordo c’erano 29 satelliti della costellazione Amazon LEO, destinati a rafforzare la rete in orbita bassa.

  • Nome missione: LA-06.
  • Vettore: Atlas V (United Launch Alliance).
  • Quantità satelliti imbarcati: 29.
  • Data e ora del decollo: 27/28 aprile 2026, 20:53 locale (2:53 italiana).

Dove sono stati messi in orbita e il trasferimento alla quota operativa

I satelliti sono stati inizialmente rilasciati a una quota di circa 465 km. Successivamente saranno portati alla quota operativa prevista, attorno ai 630 km. Questo processo riduce il tempo necessario per entrare in servizio.

Avanzamento della costellazione Amazon LEO e obiettivi

Con questo lancio il totale dei satelliti Amazon LEO attivi in orbita è salito a 270. La campagna di lancio fa parte di un piano molto ambizioso.

  • Obiettivo complessivo: oltre 3.000 satelliti.
  • Fascia di lavoro prevista: tra circa 590 e 630 km di quota.
  • Scopo: offrire connettività internet in zone con infrastrutture limitate.

Il progetto mira a competere nello spazio della connettività globale, con servizi simili a quelli di altri operatori che hanno già iniziato reti in orbita bassa.

Il ruolo dell’Atlas V nella costruzione della rete

Atlas V rimane tra i lanciarori preferiti per Amazon. In sei missioni precedenti il vettore ha portato in orbita un totale di 168 satelliti della costellazione. Anche questa missione ha imbarcato 29 unità, lo stesso numero del lancio del 4 aprile, e rientra tra i carichi più rilevanti mai affidati a questo razzo.

Perché Atlas V viene scelto

  • Affidabilità operativa consolidata.
  • Capacità di carico compatibile con gruppi di satelliti multipli.
  • Programmazione di missione flessibile per la posa in orbita.

Prossime tappe: calendari e vettori coinvolti

La marcia di avvicinamento alla copertura globale continuerà ad alta frequenza. Il prossimo lancio con Atlas V, la missione LA-07, è già programmato per il 22 maggio.

Intanto, a fine aprile è prevista una partenza dall’Europa.

Ariane 64 in partenza da Kourou: il lancio europeo

Il 30 aprile alle 10:08 ora italiana è atteso il decollo dall’Ariane Launch Zone in Guyana Francese. Stavolta è l’Ariane 64 di Arianespace a portare altri satelliti Amazon.

  • Vettore: Ariane 64 (versione potenziata dell’Ariane 6).
  • Booster: quattro strap-on a propellente solido.
  • Missione: LE-02 (Leo Europe 2).
  • Carico: 32 satelliti.

Se questo lancio avrà successo, la costellazione commerciale europea contribuirà a superare il traguardo delle 300 unità complessive in orbita.

Chi lancia la costellazione: partner e strategia logistica

Amazon si affida a una rete di operatori per accelerare il dispiegamento. Tra i partner figurano società americane ed europee.

  • United Launch Alliance (Atlas V).
  • Arianespace (Ariane 64).
  • SpaceX (Falcon 9) — partner operativo per lanci multipli.
  • Blue Origin (New Glenn) — in programma per missioni future.

La strategia è aumentare la frequenza dei voli e diversificare i fornitori. Così si riducono i rischi di ritardo e si mantiene un ritmo elevato di immissione in orbita.

Impatto operativo e servizi attesi

Con l’aumento dei satelliti in orbita, Amazon potrà estendere la sua offerta di connettività. I vantaggi pratici per gli utenti includono:

  1. Copertura in aree rurali e isolate.
  2. Banda larga a latenza contenuta rispetto a infrastrutture terrestri antiquate.
  3. Ridondanza per servizi critici e applicazioni commerciali.

Il dispiegamento sistematico dei satelliti permette anche aggiornamenti e ottimizzazioni in orbita.

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