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Il conto alla rovescia per il dodicesimo lancio di Starship sembra accelerare: dopo una serie di prove a terra, SpaceX ha già eseguito test importanti su Ship 39 e sul Booster 19. Tra risultati incoraggianti e piccoli intoppi alle infrastrutture, la società continua i preparativi in vista della finestra di lancio prevista a maggio.
Risultati dei test a terra e performance dei motori
Ad aprile SpaceX ha portato avanti una campagna di prove intensa. La Ship 39 è stata trasferita dalla Mega Bay 2 al sito di lancio per le verifiche.
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Accensioni statiche e motori Raptor 3
Il prototipo ha sostenuto un primo static fire con i sei motori Raptor 3. Per la prima volta sono stati impiegati i Raptor 3 ottimizzati per il vuoto su una Starship in fase di test a terra.
Super Heavy e il test a 33 motori
Il Booster 19 è tornato al Pad 2 completo di 33 motori Raptor 3. Il test statico a 33 motori è avvenuto, ma l’accensione si è interrotta dopo pochi secondi per un problema alle infrastrutture.
Dopo l’accensione, il team ha eseguito anche un Wet Dress Rehearsal per simulare il rifornimento. Durante questa prova è stato testato il rifornimento completo del Super Heavy.
Finestra di lancio, rotte e obiettivi del volo
Documenti ufficiali pubblicati nelle ultime settimane indicano una finestra tra il 16 e il 22 maggio.
- Orario indicato: tra le 00:30 e le 02:43 ora italiana.
- Partenza prevista nel pomeriggio locale a Starbase, con ammaraggio al mattino nell’Oceano Indiano.
- Rotta aggiornata: inclinazione maggiore verso sud, con passaggio a sud di Cuba.
Lo scopo principale del volo sarà validare le componenti aggiornate, con particolare attenzione ai nuovi Raptor 3 e alle infrastrutture del Pad 2.
Preparazione del volo 13: Ship 40 e autorizzazioni in corso
Intanto SpaceX sta già lavorando sul velivolo successivo. La Ship 40 è stata spostata sul campo di prova per le prime verifiche.
Tra i controlli iniziali si contano prove di pressurizzazione con azoto liquido. Al termine delle verifiche, il prototipo tornerà in cantiere per l’installazione dei motori.
Per il lancio successivo, SpaceX ha richiesto alla FCC i permessi per operare un volo orbitale. Se approvata, la Ship 40 potrebbe essere impiegata per tentare la prima missione orbitale del programma.
Problemi alle strutture di lancio e interventi di riparazione
Le attività a terra non sono state prive di imprevisti. Durante un test del sistema di protezione antincendio del Pad 2 si è verificato un guasto.
Un componente è andato in pezzi a causa di una fuga di gas e dalla vicenda si registra una piccola esplosione che ha danneggiato una tettoia sopra alcune tubazioni.
Fortunatamente i danni sembrano limitati e non si segnalano impatti maggiori sulle infrastrutture principali. Tuttavia, il Pad 2 rimane sotto stretta osservazione.
Notizie correlate: media, AI, mercato e programmi spaziali
- SpaceX ha pubblicato un mini-documentario intitolato “Test like you fly”, con immagini dei recenti collaudi di Ship 39 e Booster 19.
- È stata annunciata una collaborazione con Cursor AI per sviluppare strumenti di scrittura del codice basati su intelligenza artificiale.
- Nel piano strategico di SpaceX rientra la creazione di data center in orbita. In questo contesto, Starship giocherà un ruolo chiave nel trasporto di hardware su larga scala.
- Sul fronte finanziario prosegue il percorso verso la quotazione in borsa. Fonti non ufficiali ipotizzano un’IPO in giugno, possibilmente dopo il prossimo lancio.
- Dettaglio sulla governance: sembra che Elon Musk abbia previsto una clausola che attribuirebbe a una particolare categoria di azioni il potere di influire sul cambio dell’amministratore delegato, con quote di voto detenuto per circa il 70% dallo stesso Musk.
- Riguardo al programma Artemis III, SpaceX e Blue Origin indicano slittamenti: entrambi puntano a essere pronti verso la fine del 2027, non a metà anno come ipotizzato in precedenza.
Implicazioni per Artemis e il futuro prossimo
Se Artemis III si confermasse in orbita terrestre bassa, alcune richieste tecniche potrebbero essere meno stringenti. Resta però da chiarire se le tempistiche includano lo sviluppo completo di trasferimenti di propellente nello spazio.
La roadmap dei prossimi mesi dipenderà molto dall’esito dei test in programma e dalla rapidità con cui SpaceX risolverà le criticità emerse al Pad 2.













