Sistemi di alimentazione: Revolv Space fornirà energia ai satelliti GEO di Infinite Orbits

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Revolv Space ha raggiunto un accordo con Infinite Orbits per fornire i propri sistemi di orientamento dei pannelli solari destinati a una nuova linea di veicoli per il servicing in orbita geostazionaria. L’intesa segna il primo passo ufficiale dell’azienda torinese nel segmento GEO e nelle missioni di manutenzione in orbita.

Un accordo strategico per entrare nel mercato GEO

L’intesa, siglata il 27 maggio 2026, mette insieme due aziende europee attive nel settore spaziale. Revolv Space porterà la propria tecnologia sugli spacecraft progettati da Infinite Orbits, con base a Tolosa. Questa collaborazione apre a nuove opportunità commerciali nel segmento del servicing orbitale geostazionario.

Revolv Space, con radici nei Paesi Bassi e operativa tra Delft e Torino, amplia così il suo raggio d’azione. Fino a oggi l’azienda aveva concentrato le consegne su satelliti in orbita bassa.

Che cos’è SARA Pro: l’evoluzione del SADA

Il prodotto che verrà fornito è una versione avanzata del Solar Array Drive Assembly. Battezzata SARA Pro, è pensata per resistere alle condizioni estreme del GEO. Il sistema mantiene i pannelli orientati in modo ottimale verso il Sole.

  • Massimizza la produzione energetica durante manovre e fasi critiche.
  • Riduce i rischi legati a interruzioni di alimentazione.
  • È progettata per operare in ambienti con livelli elevati di radiazione.

Modelli inclusi nel contratto e piano di qualificazione

Il contratto comprende modelli ingegneristici e unità di volo pronte per l’integrazione. Revolv Space si occuperà anche della qualifica completa per missioni GEO.

I test previsti sono pensati per replicare stress reali. Tra questi rientrano prove vibrazionali, test termici e misure elettromagnetiche.

  1. Test vibrazionali per la robustezza meccanica.
  2. Prove termiche per la gestione del calore in orbita.
  3. Test EMI/EMC per la compatibilità elettromagnetica.
  4. Valutazioni sulla resistenza ai raggi e alle particelle ad alta energia.

Perché il GEO richiede soluzioni diverse

L’orbita geostazionaria si trova a circa 36.000 km dalla Terra. Qui operano soprattutto satelliti per telecomunicazioni. Le condizioni sono più impegnative rispetto alla LEO.

Fattori critici in GEO

  • Livelli più alti di radiazione ionizzante.
  • Maggiore esposizione termica e dinamiche di irraggiamento.
  • Necessità di alimentazione continua durante le operazioni di prossimità.

In missioni di servicing, i veicoli si avvicinano a piattaforme complesse. Ogni manovra autonoma richiede energia costante. Un sistema SADA affidabile è quindi essenziale per la sicurezza e il successo operativo.

Esperienze pregresse e sviluppo del prodotto

SARA Pro deriva dall’esperienza maturata con versioni precedenti. Il predecessore SARA Nano è stato già sperimentato in orbita durante una missione dimostrativa del 2025. Quelle campagne hanno fornito dati utili per ottimizzare elettronica e controllo.

Per adattare il sistema al GEO, l’azienda ha intensificato le prove sulla tolleranza ai raggi. L’obiettivo è garantire continuità operativa anche in presenza di flussi energetici ionizzanti più intensi.

Impatto sul mercato e possibili sviluppi futuri

La collaborazione tra Revolv Space e Infinite Orbits può diventare un punto di partenza per ulteriori progetti congiunti. Il mercato del servicing in GEO è ancora in espansione e richiede soluzioni affidabili per alimentazione e controllo.

  • Potenziali nuove missioni di manutenzione e riposizionamento.
  • Integrazione di ulteriori tecnologie per la guida e il rendezvous.
  • Opportunità di forniture ripetute per flotte operative in GEO.

Per Revolv Space, l’ingresso nel segmento GEO rappresenta una tappa strategica. Per Infinite Orbits, la disponibilità di sistemi SADA qualificati rafforza l’affidabilità dei veicoli di servicing progettati per l’orbita geostazionaria.

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