Starship Block 3 debutta finalmente: cosa cambia e perché conta

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Il 23 maggio, poco dopo la mezzanotte in Italia, Starship è tornata a volare dopo una sosta di oltre sette mesi, inaugurando la nuova versione Block 3 e la rampa dedicata. Il lancio ha mostrato passi avanti tecnologici significativi, ma ha anche messo in luce guasti che richiederanno ulteriori verifiche e interventi.

Ritorno in volo e prime conferme sulla Block 3

Il volo ha segnato il debutto operativo dei motori Raptor 3 e la prima accensione completa su Super Heavy. I motori hanno fornito una spinta superiore rispetto alle versioni passate, accelerando la salita del veicolo.

La nuova infrastruttura di lancio ha funzionato nella sequenza di decollo prevista. Nei giorni precedenti però alcuni sensori avevano segnalato anomalie, costringendo a rimandare due tentativi.

Difficoltà emerse sul Booster: arresto di più motori e perdita di assetto

Circa 1 minuto e 42 secondi dopo il decollo si è verificato il primo problema serio. Uno dei 33 motori del Booster 19 si è spento prematuramente. Gli altri motori hanno compensato e la separazione dalla Ship 39 è avvenuta regolarmente.

La fase di hot staging è stata eseguita a velocità più elevate rispetto alle versioni precedenti: oltre 5.700 km/h contro i circa 4.700 della V2.

Poi, durante il rientro, solo alcuni Raptor del Booster si sono riavviati correttamente. Questo ha provocato una completa perdita di assetto del primo stadio, impedendo un ammaraggio controllato.

Poiché il malfunzionamento ha coinvolto più motori, gli ingegneri indagano su possibili anomalie al sistema comune di alimentazione e distribuzione dei propellenti.

La FAA ha aperto una verifica formale per chiarire le cause. L’esito potrebbe influire sulle modalità del prossimo recupero, spostando l’attenzione dalla cattura in volo al rientro in mare.

Controllo e manovre della Ship 39: motore vacuo e rientro adattivo

Poco dopo il decollo, la Ship 39 ha perso un Raptor ottimizzato per il vuoto (RVac). Per questo motivo non si è proceduto alla riaccensione pianificata in orbita.

Questa prova era cruciale per valutare la possibilità di voli orbitali. Con il guasto del motore RVac, la missione è rimasta in campo suborbitale, come atteso per questa fase di sviluppo.

Per compensare la ridotta spinta, gli altri cinque motori sono rimasti accesi più a lungo di quanto previsto. La traiettoria di rientro è stata modificata per completare la missione in sicurezza.

Durante la manovra di flip finale uno dei tre Raptor destinati al landing burn non si è acceso. Nonostante ciò, la Ship 39 ha effettuato l’assetto verticale e la successiva accensione per l’ammaraggio.

Inusualmente, il veicolo ha eseguito anche una rotazione attorno al proprio asse verticale. SpaceX ha dichiarato che la manovra serviva a esporre lo scudo termico alle telecamere installate su due dei 22 Starlink rilasciati durante il volo.

Dunque parte delle osservazioni del rientro si sono basate su dati video raccolti da satelliti Starlink appositamente equipaggiati per filmare la discesa della Starship nello spazio.

Pad 2 a Starbase: resistenza, ispezioni e sostituzioni

Il nuovo Pad 2 è stato progettato con componenti riprogettati per aumentare resistenza e affidabilità. Dopo il lancio, sono iniziate ispezioni approfondite con impalcature intorno alla struttura.

Dalla valutazione esterna non sono emersi danni gravi alla piattaforma causati dai 33 Raptor 3. Tuttavia, i tecnici hanno provveduto a sostituire due componenti dei bracci di Mechazilla.

Si tratta delle landing rails, i binari che si alzano per ammortizzare la cattura al volo. Non è ancora chiaro se la sostituzione sia dovuta a danni da lancio o a un aggiornamento volontario.

Negli immediati dintorni della rampa si sono invece registrati danni minori: la pressione dei motori ha abbattuto una porzione del muretto e ha fatto cadere alcune lettere della scritta “Gateway to Mars”.

Aggiornamenti rapidi: barche, capsule, veicoli e personale

  • Il 27 maggio è arrivata al porto di Brownsville una nuova chiatta, chiamata You’ll Thank Me Later. Servirà a trasportare prototipi di Starship e Super Heavy verso la Florida.
  • La FAA ha pubblicato un’analisi ambientale su Starfall, una capsula da 3,1 metri destinata alla produzione in orbita e al rientro di carichi. Potrà essere lanciata sia da Falcon 9 che da Starship.
  • SpaceX ha mostrato un prototipo di trasportatore orbitale progettato per gestire fino a quattro capsule Starfall. Il sistema integra alimentazione, propulsione e dispenser multipli.
  • Alla Ship 40 sono stati completati con successo i test di pressurizzazione dei serbatoi. Anche il Booster 20 si prepara ai test a Massey. Ship 41 e Booster 21 sono quasi pronti.
  • Durante la diretta, SpaceX ha annunciato che Chun Wang, già comandante della missione Fram2, è stato indicato per il primo equipaggio del flyby di Marte. Wang parteciperà anche a una missione lunare con Dennis Tito e sua moglie Akiko.
  • SpaceX ha presentato un progetto Starlink per l’orbita lunare. La costellazione userà link laser ad alta capacità per ridurre la dipendenza dal Deep Space Network della NASA.
  • L’IPO di SpaceX è stata ufficializzata: offerta l’11 giugno, apertura del trading il 12 giugno. Il ticker sarà SPCX e il prezzo iniziale è fissato a 135 dollari per azione. L’azienda punta a raccogliere oltre 80 miliardi di dollari per finanziare Starship, Starlink e applicazioni AI.

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