Ransomware: First VPN chiusa per aver facilitato gli attacchi

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Le autorità europee hanno smantellato un’infrastruttura che offriva servizi VPN usati per nascondere attività criminali online. L’operazione, guidata da Francia e Paesi Bassi e coordinata da Europol ed Eurojust, ha colpito il servizio noto come First VPN, ritenuto uno strumento chiave per attacchi ransomware e altre azioni illecite.

Che cosa offriva First VPN e perché attirava i criminali

Una VPN cifra il traffico e maschera l’indirizzo IP. Per un uso legittimo è utile per la privacy e la sicurezza. Ma lo stesso meccanismo può favorire l’anonimato dei criminali.

  • Accesso sicuro a reti Wi‑Fi pubbliche.
  • Telefono e PC meno tracciabili dalle autorità.
  • Possibilità di aggirare restrizioni geografiche.
  • Nel caso di First VPN, funzionalità pubblicizzate per eludere richieste delle forze dell’ordine.

Secondo gli investigatori, First VPN veniva promosso su forum russofoni come una soluzione che non collaborava con le indagini.

Chi ha condotto l’operazione e come è andata

Le indagini sono partite a dicembre 2021 e si sono estese per mesi. Gli sforzi sono stati coordinati da diverse autorità europee, con il supporto operativo di Europol e Eurojust.

Fasi chiave dell’intervento

  1. Tracciamento dell’infrastruttura e raccolta di evidenze.
  2. Sequestro dei dispositivi e dei server coinvolti.
  3. Identificazione degli utenti collegati al servizio.
  4. Azioni legali, tra cui perquisizioni e arresti.

Numeri dell’operazione: server, paesi e utenti coinvolti

Le autorità hanno neutralizzato un’infrastruttura distribuita a livello globale. I dati principali dell’azione sono chiari:

  • 33 server sequestrati;
  • operazioni eseguite in 27 paesi;
  • 506 utenti individuati e contattati;
  • chiusura dei nomi di dominio associati al servizio;
  • perquisizione in Ucraina;
  • arrestato l’amministratore della piattaforma.

Le autorità olandesi dicono che gli utenti sono stati identificati e informati. Al momento non è chiaro quanti saranno formalmente accusati.

Perché la rimozione di questo servizio è significativa

Secondo i responsabili della cyberpolizia europea, togliere un servizio come First VPN riduce le possibilità di anonimato per i criminali. Questo complica la loro capacità di agire senza essere rintracciati.

Europol ha sottolineato che molte operazioni illecite si appoggiavano a questa rete per comunicare e ricevere pagamenti in modo anonimo.

Cosa cambia per la lotta al ransomware e alla cybercriminalità

L’azione mostra come la cooperazione internazionale possa degradare infrastrutture abusive. Gli investigatori sperano che altri servizi simili vengano monitorati con maggiore attenzione.

  • Maggiore scambio di informazioni tra forze dell’ordine.
  • Blocco di infrastrutture che facilitano il crimine digitale.
  • Possibili sviluppi giudiziari nei confronti degli utenti identificati.

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