Mostra sommario Nascondi sommario
- Il progetto Life Inspiree: il sito, i numeri e gli obiettivi
- Che cosa sono le terre rare e perché contano
- Il processo tecnologico per il riciclo dei magneti
- Chi gestisce il progetto e quali sono i partner
- Implicazioni geopolitiche e politiche industriali
- Norme europee e raccomandazioni per il riciclo
A Ceccano, nel Frusinate, si prepara a nascere il primo grande impianto europeo dedicato al recupero delle terre rare dai rifiuti elettronici. Il progetto, autorizzato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, promette di trasformare magneti di hard disk e motori elettrici a fine vita in materie prime riutilizzabili.
Il progetto Life Inspiree: il sito, i numeri e gli obiettivi
L’impianto sarà realizzato nello stabilimento dell’azienda Itelyum a Ceccano e fa parte del programma europeo che ha selezionato 47 iniziative prioritarie. Life Inspiree punta a ridurre la dipendenza dell’industria europea dalle importazioni di terre rare.
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
Capacità e target operativi
- Trattamento previsto: fino a 2.000 tonnellate di magneti l’anno.
- Fase pilota già testata con un impianto più piccolo, il progetto New-RE.
- Obiettivo UE: recuperare almeno il 25% del fabbisogno annuo entro il 2030.
Che cosa sono le terre rare e perché contano
Le “terre rare” sono un gruppo di 17 elementi chimici essenziali per la tecnologia moderna. Sono usati nei motori elettrici, nei magneti, nelle pale eoliche, negli smartphone e nei computer.
- Alcuni nomi: Scandio, Ittrio, Lantanio, Cerio, Praseodimio, Neodimio.
- Altri elementi chiave: Samario, Europio, Gadolinio e Disprosio.
- Non sono realmente rare in termini assoluti, ma sono molto diffuse in forma diluita.
L’estrazione è complessa e costosa, e l’Europa importa la quasi totalità di queste materie, esponendosi a rischi geopolitici.
Il processo tecnologico per il riciclo dei magneti
Il recupero parte dallo smontaggio meccanico dei magneti presenti in hard disk e motori elettrici fuori uso. Poi entrano in gioco procedure chimiche per isolare e purificare le terre rare.
Fasi principali del trattamento
- Raccolta e selezione dei rifiuti elettronici.
- Smontaggio e recupero dei magneti permanenti.
- Trattamento chimico per separare gli elementi di interesse.
- Produzione di materiali commerciabili per l’industria.
Questo metodo evita nuove estrazioni e può ridurre l’impatto ambientale del ciclo produttivo.
Chi gestisce il progetto e quali sono i partner
Il coordinamento è affidato a Itelyum, ma il consorzio include altre realtà nazionali ed europee che coprono raccolta, ricerca e diffusione dei risultati.
- Glob Eco: responsabile dello smontaggio e recupero dei magneti.
- Erion: coordina la raccolta dei RAEE (rifiuti elettronici) in Italia.
- Università dell’Aquila: cura gli aspetti tecnici e di impatto ambientale e sociale.
- EIT RawMaterials: fornisce rete e supporto per la divulgazione a livello Ue.
Implicazioni geopolitiche e politiche industriali
La dipendenza europea dalle importazioni, in particolare dalla Cina, è considerata strategica. Per questo l’Unione punta sul riciclo come leva per la sicurezza delle forniture.
Il viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava, ha sottolineato come il recupero delle materie prime critiche sia una scelta sia ambientale sia industriale.
Nel 2023 la Svezia ha segnalato un grande giacimento di terre rare. Tuttavia, le risorse minerarie da sole non bastano a garantire autosufficienza.
Norme europee e raccomandazioni per il riciclo
La Commissione ha incluso Life Inspiree tra le iniziative prioritarie per de-metallizzare la catena di approvvigionamento. Nel 2024 sono state introdotte regole a favore del riciclo delle materie prime critiche.
Un rapporto del progetto Cewaste del 2021, finanziato nell’ambito di Horizon 2020, chiedeva norme più stringenti sul riciclo. Tra le proposte c’era l’obbligatorietà per le materie prime presenti nei circuiti stampati e nei veicoli elettrici.












