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- Il cuore della sonda: tubo centrale completato a Brema
- Perché RAMSES deve intercettare Apophis mesi prima del flyby
- La squadra di strumenti: cosa porterà RAMSES e chi accompagna la missione
- Organizzazione della costruzione: riuso tecnologico e produzione parallela
- Scadenze principali: dal completamento del tubo al lancio
- Cosa sperano di scoprire gli scienziati: impatti per la difesa planetaria
- Logistica di lancio: il vettore H3 e la finestra temporale
Il lavoro su RAMSES avanza a ritmo serrato: a Brema è stato montato il nucleo strutturale della sonda, un traguardo che segna l’inizio dell’assemblaggio dei sistemi che dovranno studiare l’asteroide Apophis. I prossimi passi decideranno se la missione sarà pronta in tempo per seguire da vicino uno dei passaggi più attesi del prossimo decennio.
Il cuore della sonda: tubo centrale completato a Brema
Nella camera pulita dello stabilimento OHB a Brema è stato ultimato il tubo principale che farà da spina dorsale al veicolo spaziale. Realizzato in un polimero rinforzato con fibra di carbonio, questo elemento è progettato per unire leggerezza e robustezza.
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- Altezza: circa 1,55 metri.
- Peso: inferiore a 40 chilogrammi.
- Funzione: base per pannelli, sottosistemi meccanici e payload scientifici.
Completare questa struttura è un passo chiave. Sul tubo verranno poi fissati i moduli di comando, i sistemi di propulsione e gli strumenti scientifici.
Perché RAMSES deve intercettare Apophis mesi prima del flyby
Apophis è un asteroide di taglia significativa, con una larghezza stimata attorno ai 375 metri. Il suo passaggio ravvicinato al sistema Terra-Luna, previsto per il 13 aprile 2029, offrirà ai ricercatori un laboratorio naturale per studiare gli effetti mareali e gravitazionali.
La sonda non dovrà essere presente solo durante il sorvolo terrestre. RAMSES seguirà l’asteroide per circa dieci mesi, registrando cambiamenti della superficie e segnali dalla struttura interna prima, durante e dopo l’evento.
- Distanza minima del flyby: circa 32.000 chilometri dalla superficie terrestre.
- Rischio di impatto: escluso dagli attuali calcoli.
- Obiettivo: osservare come la gravità terrestre modifichi un corpo asteroidale.
La squadra di strumenti: cosa porterà RAMSES e chi accompagna la missione
Oltre alla piattaforma principale, la missione includerà piccoli satelliti dedicati per aumentare la copertura osservativa. Questi ausiliari forniranno dati complementari durante il passaggio attraverso il sistema Terra-Luna.
- Due CubeSat che accompagneranno RAMSES e integreranno le osservazioni.
- Strumentazione montata sul veicolo per mappare la superficie e sondare la struttura interna.
- Sistemi di comunicazione e navigazione per mantenere il contatto con le stazioni a terra.
Organizzazione della costruzione: riuso tecnologico e produzione parallela
Per rispettare la finestra di lancio, il programma sfrutta soluzioni già testate. Parte dei progetti si basa su componenti sviluppati in passato per la missione Hera, riducendo tempi e rischi tecnici.
Divisione dei compiti tra Germania e Italia
- Modulo propulsivo: assemblato in Germania.
- Modulo centrale con avionica e controllo d’assetto: sviluppato da OHB Italia.
- Assemblaggio parallelo dei due elementi per accelerare i tempi.
Questa modalità permette di sovrapporre fasi di lavoro e test, ottimizzando le scadenze.
Scadenze principali: dal completamento del tubo al lancio
Il calendario è molto definito. Per arrivare in tempo per il passaggio di Apophis, la missione deve rispettare tappe precise nei prossimi mesi e anni.
- Completamento dei moduli e test iniziali entro la fine del 2026.
- Integrazione finale e campagne di test ambientali previste all’inizio del 2027.
- Lancio stimato in primavera 2028 a bordo del razzo giapponese H3.
- Transito di circa dieci mesi verso Apophis, per posizionarsi prima del flyby del 2029.
L’integrazione finale è pianificata presso il centro di prova ESTEC dell’ESA, nei Paesi Bassi. Se il programma non subirà ritardi, la finestra di lancio del 2028 verrà rispettata.
Cosa sperano di scoprire gli scienziati: impatti per la difesa planetaria
Studiare Apophis da vicino durante l’interazione con la gravità terrestre offrirà informazioni cruciali sulla natura degli asteroidi. Conoscere composizione, porosità e comportamento meccanico aiuterà a elaborare strategie di difesa planetaria.
- Valutare come la gravità possa modificare la superficie e la distribuzione di macigni.
- Determinare proprietà interne, come coesione e struttura a blocchi.
- Testare tecniche osservazionali per future missioni di carattere difensivo.
Logistica di lancio: il vettore H3 e la finestra temporale
La missione è prevista su un razzo H3 proveniente dal Giappone. La scelta del lanciatore risponde a requisiti di performance e traiettoria per raggiungere Apophis nei tempi richiesti.
La partenza in primavera 2028 consentirebbe di intercettare l’asteroide con largo anticipo rispetto al flyby del 2029, assicurando un periodo di osservazione prolungato.












