New Horizons della NASA si risveglia dopo quasi un anno di ibernazione

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Dopo un lungo periodo di inattività programmata, la sonda New Horizons è tornata operativa e riprende il suo ruolo di esploratrice ai margini del Sistema Solare, con nuove misure e dati che promettono di arricchire la nostra conoscenza della regione oltre Nettuno.

Risveglio: quando è avvenuto e dove si trova la sonda

Il risveglio è stato effettuato il 23 giugno 2026. La conferma ufficiale è stata fornita il 7 luglio dal team al Johns Hopkins Applied Physics Laboratory.

Al momento del riavvio New Horizons era a circa 9,5 miliardi di chilometri dalla Terra. Il segnale radio impiega quasi nove ore per coprire questa distanza.

Durante l’ibernazione, la sonda ha inviato messaggi di stato settimanali. Questi messaggi confermavano la funzionalità dei sistemi principali.

Perché la sonda entra in ibernazione e cosa succede

L’ibernazione serve a risparmiare risorse durante i lunghi tragitti interplanetari. Riduce il consumo energetico e limita l’intervento del centro di controllo.

Attività durante l’ibernazione

  • Gestione autonoma dei sistemi di bordo.
  • Invio settimanale di segnali di salute della missione.
  • Raccolta e memorizzazione di dati ambientali selezionati.

Alcuni strumenti rimangono parzialmente attivi per monitorare il plasma, le particelle energetiche e la polvere interplanetaria.

Strumenti riattivati e priorità scientifiche

Con il ritorno alle operazioni, il team inizierà lo scarico dei dati accumulati negli ultimi mesi. I dati includono misure dello stato della sonda e osservazioni scientifiche.

Tra gli strumenti che torneranno pienamente operativi c’è il spettrografo ultravioletto Alice. Alice misurerà la distribuzione dell’idrogeno nella parte esterna dell’eliosfera.

Obiettivi osservativi principali

  • Studio dell’eliosfera e dei suoi confini.
  • Analisi del plasma e delle particelle cariche.
  • Rilevamento della polvere nella Fascia di Kuiper.
  • Monitoraggio delle condizioni operative della sonda.

La missione fino a oggi: traguardi e aggiornamenti

New Horizons è partita nel 2006. Ha sorvolato Plutone nel 2015, offrendo le prime immagini ravvicinate del pianeta nano.

Nel 2019 la sonda ha sorvolato 486958 Arrokoth, primo oggetto della Fascia di Kuiper studiato dal vivo.

Da allora prosegue il suo viaggio verso regioni sempre più remote. Il team aggiorna regolarmente il software di bordo per mantenere la sonda efficiente in condizioni estreme.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Il personale di missione dedicherà tempo al trasferimento a Terra dei dati registrati durante l’ibernazione. La priorità è verificare l’integrità degli strumenti.

  • Download dei log e delle osservazioni.
  • Verifica dei sistemi di comunicazione e potenza.
  • Programmazione delle prossime campagne osservative.

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