Mostra sommario Nascondi sommario
Il Garante per la protezione dei dati personali ha tracciato un bilancio intenso sulle sfide del 2025, con un focus marcato sulle tecnologie che interrogano la privacy di cittadini e lavoratori. Tra casi concreti e provvedimenti cautelativi, l’autorità ha rafforzato i controlli su algoritmi, piattaforme e sistemi biometrici.
Azioni sull’intelligenza artificiale e i contenuti manipolati
Nel rapporto annuale emergono numerosi interventi relativi alla intelligenza artificiale. L’autorità ha esaminato servizi che generano immagini, audio e video falsificati, spesso diffusi senza consenso.
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
- Indagini su piattaforme che producono deepfake e contenti ingannevoli.
- Segnalazioni agli sviluppatori per adeguare i sistemi alla normativa.
- Limitazioni temporanee per prodotti ritenuti dannosi per la privacy.
Tra le società monitorate ci sono servizi noti per la manipolazione d’immagini e la cosiddetta nudificazione. A fronte della diffusione di tool sempre più efficaci, il Garante ha disposto misure per bloccare trattamenti illeciti.
Biometria e riconoscimento facciale: casi pratici e rischi
Il dossier dedica attenzione alle applicazioni biometriche in spazi pubblici e privati. Un caso emblematico riguarda un sistema installato in aeroporto che conservava dati sensibili.
Esempio operativo
- Sistema FaceBoarding a Milano Linate: conservazione centralizzata di dati di passeggeri.
- Più di 24.500 profili biometrici coinvolti senza adeguato controllo degli interessati.
Per questi motivi il Garante ha imposto la sospensione delle attività con carattere cautelativo. La decisione sottolinea come la gestione dei dati biometrici richieda garanzie stringenti.
Protezione dei minori e verifica dell’età online
Il controllo dell’età digitale è diventato priorità. L’autorità ha vigilato sull’accesso alle piattaforme social da parte dei minori.
- Verifiche sui processi di registrazione e sul trattamento dei dati dei giovani utenti.
- Richiami alle piattaforme per misure più efficaci contro l’accesso non autorizzato.
Parallelamente, il fenomeno del sharenting è stato segnalato come fonte crescente di esposizione dei dati dei bambini. Il Garante ha invitato i genitori a valutare i rischi legati alla condivisione online.
Intelligenza artificiale sul lavoro: limiti e responsabilità
L’utilizzo di strumenti AI per analizzare il personale ha attirato la ribalta. L’autorità ha chiarito che certe applicazioni invadono la sfera individuale.
- Esame di plugin che analizzano conversazioni per valutare stress o stato emotivo.
- Richieste di adeguamento ai principi di minimizzazione e trasparenza.
Un caso specifico ha riguardato una startup italiana notificata per l’uso improprio di un plugin integrato in Teams e Slack. L’avvertimento ribadisce che il monitoraggio psicologico richiede basi giuridiche solide.
Provvedimenti, sanzioni e responsabilità delle imprese
Nel corso dell’anno sono state avviate azioni sanzionatorie, soprattutto verso attività commerciali che hanno violato le regole sulla comunicazione. Le multe più pesanti hanno colpito società del settore energetico.
- Sanzioni per pratiche di telemarketing aggressivo.
- Provvedimenti cautelari su piattaforme che non rispettano il GDPR.
- Misure temporanee per bloccare servizi ritenuti pericolosi per la privacy.
Le autorità hanno inoltre indicato l’importanza di progettare sistemi fin dall’origine nel rispetto della protezione dei dati. I provider sono stati esortati a integrare garanzie tecniche e organizzative nei prodotti AI.












