ESA assegna MAGPIE a ispace-Europe: rover lunare al via

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L’Agenzia Spaziale Europea ha scelto ispace-EUROPE per trasformare in realtà il primo rover europeo destinato a cercare ghiaccio ai poli lunari. La decisione avvia una fase cruciale dello sviluppo che punta a portare sulla superficie della Luna nuovi dati sulla presenza di acqua e sulle possibilità di sfruttare le risorse locali.

Contratto, somma e compiti affidati a ispace-EUROPE

Il nuovo accordo, del valore di 65 milioni di Euro, finanzia la Fase 2 dell’intero programma. ispace-EUROPE assume il ruolo di responsabile principale dell’intera missione per conto dell’ESA.

  • Progettazione e costruzione del rover.
  • Integrazione degli strumenti scientifici.
  • Costruzione del segmento terrestre per la gestione dati.
  • Pianificazione delle operazioni di superficie e controllo missione.

L’azienda, con sede in Lussemburgo, coordinerà team europei e partner industriali. Per ispace significa il primo incarico completo come prime contractor verso l’ESA.

Perché il polo sud lunare interessa gli scienziati

Le regioni polari meridionali della Luna contengono crateri in ombra permanente. In questi angoli freddi si ritiene che si siano preservati depositi di ghiaccio d’acqua per miliardi di anni.

Capire la distribuzione e lo stato di conservazione di queste risorse è essenziale. I dati aiuteranno a definire future missioni e a valutare lo sfruttamento in loco.

Obiettivi scientifici principali della missione MAGPIE

Il rover, chiamato MAGPIE (Mission for Advanced Geophysics and Polar Ice Exploration), avrà scopi multipli. Analizzerà la composizione del suolo e cercherà tracce di volatili.

  • Rilevare la presenza di acqua e ghiaccio.
  • Caratterizzare la profondità e la distribuzione dei depositi.
  • Studiare le proprietà geofisiche del terreno polare.
  • Testare tecnologie per l’utilizzo delle risorse locali.

Partnership internazionale: ruolo di JAXA e il lancio previsto

La missione nasce da una cooperazione tra ESA e l’Agenzia Spaziale Giapponese, JAXA. Il sistema di trasporto verso la Luna sarà fornito nell’ambito di programmi congiunti.

MAGPIE è pianificato per un lancio nel 2029 a bordo del lander della Mission 4 sviluppata da ispace. Questo integrerà il rover europeo con il sistema di discesa giapponese.

Strumenti a bordo e tipo di analisi previste

Il pacchetto scientifico includerà sensori per misure geofisiche e strumenti per analisi chimiche. L’obiettivo è ottenere dati utili sia alla ricerca che a futuri utilizzi pratici.

  1. Spettrometri per identificare elementi e composti.
  2. Radar a penetrazione del suolo per mappare stratigrafia e ghiaccio.
  3. Strumenti per la misura della temperatura e della composizione volatica.
  4. Sistemi di telemetria per il trasferimento dei dati alla Terra.

Fasi successive: sviluppo, test e attività operative

Con la Fase 2 finanziata, il progetto passa dallo stadio di prototipo allo sviluppo per il volo. Il calendario include test ambientali e verifiche di integrazione.

  • Realizzazione del rover finale e integrazione payload.
  • Test di vibrazione, termici e vacuum per qualificare il veicolo.
  • Prove di comunicazione e procedure operative in simulazione.
  • Preparazione del lancio e attività post-atterraggio sulla Luna.

Impatto a lungo termine sulla esplorazione spaziale europea

La missione rappresenta una tappa per consolidare capacità industriali e scientifiche europee. Documenti e dati raccolti saranno fondamentali per progettare attività umane e robotiche future.

Il coinvolgimento diretto di ispace-EUROPE come prime contractor può accelerare la maturazione di competenze e tecnologie necessarie per operare nei luoghi più difficili dello spazio.

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