Mostra sommario Nascondi sommario
- ROMAN: il robot pensato per gli ambienti estremi della fusione nucleare
- Collaborazione tra industria e università: chi ha realizzato ROMAN
- Capacità operative del manipolatore e scenari d’uso
- RFX-mod2: il banco di prova a Padova
- Perché questo progetto conta per la ricerca e l’industria
- Prossimi passi e prospettive tecnologiche
Un nuovo braccio robotico italiano è pronto a intervenire dove gli esseri umani non possono arrivare: nello stesso cuore delle macchine per la fusione nucleare. Sòphia High Tech ha svelato ROMAN, un manipolatore studiato per ispezionare e manutenere componenti interni di impianti sperimentali come RFX-mod2 a Padova.
ROMAN: il robot pensato per gli ambienti estremi della fusione nucleare
ROMAN è stato progettato per operare in condizioni proibitive. Le temperature del plasma superano facilmente decine di milioni di gradi. Perciò qualsiasi intervento umano diretto è impossibile.
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
Il manipolatore lavora da remoto. Può eseguire ispezioni visive, pulire superfici e intervenire sulle piastrelle che rivestono la camera di reazione. Offre precisione e ripetibilità richieste nella ricerca sulla fusione.
Collaborazione tra industria e università: chi ha realizzato ROMAN
Il progetto nasce da più partner coordinati tra loro. Ogni attore ha portato competenze specifiche e tecnologia applicata.
- Sòphia High Tech: progettazione meccanica, produzione, assemblaggio e test.
- Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università degli Studi di Napoli Federico II: sviluppo della parte robotica.
- Herobots: contributo ingegneristico e software per il controllo.
- Consorzio RFX: fornitura della piattaforma sperimentale e validazione in loco.
Il valore delle competenze spaziali applicate alla fusione
Sòphia High Tech porta nell’ambito della fusione la sua esperienza nello spazio. Componenti per razzi e satelliti richiedono tolleranze strettissime. Queste competenze sono state adattate al nuovo contesto.
In entrambi i settori è fondamentale che i sistemi funzionino in condizioni estreme. Qui la parola d’ordine è affidabilità.
Capacità operative del manipolatore e scenari d’uso
ROMAN è costruito per svolgere compiti ripetibili e controllati. Questo aiuta a mantenere l’impianto in condizioni ottimali senza esporre tecnici a rischi.
- Ispezioni visive dettagliate grazie a sensori e telecamere ad alta risoluzione.
- Operazioni di pulizia delle superfici sottoposte a deposito da plasma.
- Rimozione e reinstallazione di singole piastrelle di grafite.
- Interventi mirati su componenti interni per manutenzioni programmate.
Queste funzioni permettono di intervenire su singoli elementi del rivestimento, riducendo tempi e rischi.
RFX-mod2: il banco di prova a Padova
RFX-mod2 è una macchina sperimentale dedicata allo studio della fusione. L’impianto ospita plasma estremamente caldo e componenti sensibili.
ROMAN è destinato proprio a questo ambiente. Le prove e le prime integrazioni avverranno sotto la supervisione del Consorzio RFX. L’obiettivo è dimostrare operatività e sicurezza del manipolatore.
Perché questo progetto conta per la ricerca e l’industria
La manutenzione remota è un elemento cruciale per la scalabilità della tecnologia della fusione. Sistemi come ROMAN permettono di:
- Ridurre la necessità di interventi umani nelle zone più critiche.
- Aumentare la frequenza e la qualità delle ispezioni.
- Minimizzare i tempi di fermo impianto.
L’introduzione di soluzioni robotiche apre dunque scenari di maggiore efficienza per gli esperimenti e per lo sviluppo futuro delle centrali a fusione.
Prossimi passi e prospettive tecnologiche
Per Sòphia High Tech questo è il primo progetto nel mondo della fusione. La società ha adattato know‑how spaziale a un campo nuovo.
I prossimi step includono test in ambiente operativo, ulteriori integrazioni software e validazione delle procedure di manutenzione. Se i risultati saranno positivi, ROMAN potrà diventare un modello per altri impianti.












