Dolomiti Energia entra in Primo Climate: punta sulle nuove tecnologie per la transizione energetica

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Primo Climate continua a espandersi: il fondo climate tech, che conta LifeGate tra i partner, ha accolto tra i suoi investitori il gruppo trentino Dolomiti Energia. L’iniziativa punta a trasformare tecnologie mature in soluzioni industriali per la decarbonizzazione, favorendo sviluppo economico e occupazione soprattutto sul territorio italiano.

Quali startup interessano a Primo Climate: criteri chiari per la selezione

Non basta un’idea. Primo Climate cerca imprese con tecnologie già validate e con un chiaro potenziale di riduzione delle emissioni.

  • Maturità tecnologica: soluzioni pronte per la fase industriale.
  • Impatto climatico misurabile: riduzione delle emissioni o miglioramento dell’efficienza.
  • Scalabilità industriale: competitività sul mercato e possibilità di produzione su larga scala.
  • Focalizzazione sull’Italia: startup italiane o estere con piani di sviluppo nel paese.
  • Team solido: capacità imprenditoriale e governance adatta alla crescita.

Oltre al capitale, le società selezionate entrano in una rete di collaborazioni che include LifeGate e altri partner industriali e finanziari. Questo network agevola test, sperimentazioni e accesso a infrastrutture utili per la crescita.

Cosa mette a disposizione il fondo

  • Capitale dedicato a investimenti industriali e all’apertura di nuovi impianti.
  • Supporto strategico per la validazione commerciale delle tecnologie.
  • Connessioni con partner industriali per accelerare il go-to-market.

Perché Dolomiti Energia ha deciso di entrare: sinergie tra industria e innovazione

La partecipazione di Dolomiti Energia risponde all’esigenza di osservare da vicino le tecnologie emergenti. L’utility porta competenze industriali e capacità di valutare il potenziale applicativo delle soluzioni.

Stefano Granella, amministratore delegato del gruppo, sottolinea l’importanza di tradurre innovazioni in progetti concreti. L’obiettivo è sostenere soluzioni che generino sviluppo economico e nuovi posti di lavoro, in particolare in Trentino.

L’attenzione è focalizzata su tre ambiti principali:

  • decarbonizzazione dei processi produttivi;
  • aumento dell’efficienza nella produzione e gestione dell’energia;
  • innovazioni per l’uso finale dell’energia.

La qualità tecnologica resta fondamentale. Ma Dolomiti Energia valuta anche la capacità del team di costruire una governance solida e percorsi di crescita sostenibili.

Impatto locale: il ruolo del fondo nell’ecosistema trentino dell’innovazione

In Trentino-Alto Adige l’ecosistema dell’innovazione è vivace. Secondo rilevazioni recenti ci sono oltre duecento startup attive nella regione. Molte sono guidate da giovani imprenditori.

Dolomiti Energia intende mettere a disposizione la propria conoscenza del territorio e la rete nazionale per dare impulso a progetti con ricadute locali. La presenza di un rappresentante dell’utility nell’advisory board del fondo favorirà l’incontro tra innovatori e industria.

  • Segnalazione di opportunità progettuali coerenti con gli obiettivi del fondo.
  • Accesso a infrastrutture e impianti per sperimentazioni su scala reale.
  • Creazione di percorsi di investimento che accompagnino la fase commerciale.

L’intento è costruire una filiera in cui ricerca, capitale e industria lavorino insieme per portare sul mercato tecnologie che riducano le emissioni e sostengano la crescita regionale.

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