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- Data, ora e profilo del lancio: cosa aspettarsi
- Due satelliti, due scopi complementari per monitorare il pianeta
- Chi costruisce i satelliti e chi gestisce il lancio
- Applicazioni pratiche e benefici attesi per società e ricerca
- Dettagli tecnici e aspetti operativi da seguire
- Collaborazione europea e impatto industriale
Appuntamento allo spazioporto europeo di Kourou: il lancio di Vega-C è previsto per il 14 settembre 2026 e porterà in orbita due satelliti europei dedicati all’osservazione della Terra. La missione unisce tecnologie consolidate e strumenti innovativi per monitorare oceani, ghiacci e vegetazione, con ricadute importanti per previsioni meteorologiche, ricerca climatica e gestione delle emergenze.
Data, ora e profilo del lancio: cosa aspettarsi
Il decollo è programmato per le 22:21 locali a Kourou, corrispondenti alle 03:21 del 15 settembre in Italia. Il lanciatore Vega-C rimarrà in attività per circa 116 minuti prima di rilasciare i payload.
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- Luogo: spazioporto europeo, Guyana Francese (Kourou).
- Ora locale: 22:21 — ora italiana: 03:21 del giorno successivo.
- Durata della missione di lancio: circa 116 minuti.
- Orbita: eliosincrona a circa 820 km di quota.
Due satelliti, due scopi complementari per monitorare il pianeta
La missione VV30 carica due satelliti con ruoli diversi ma sinergici. Uno proseguirà un programma operativo consolidato. L’altro introdurrà dati nuovi, basati su una misura finora poco sfruttata su scala globale.
Sentinel-3C: continuità per Copernicus e osservazioni oceaniche
Sentinel-3C fa parte della costellazione Copernicus e succede ai veicoli già operativi. I suoi strumenti misureranno temperatura e colore degli oceani, l’altezza della superficie marina e lo stato dei ghiacci.
- Supporto alle previsioni meteorologiche.
- Monitoraggio climatico a lungo termine.
- Assistenza nelle emergenze ambientali e nella gestione delle coste.
FLEX: la sorveglianza della vegetazione con una tecnica nuova
FLEX (FLuorescence EXplorer) è progettato per captare la debole fluorescenza emessa dalle piante durante la fotosintesi. Questo segnale è invisibile a occhio nudo, ma è direttamente collegato all’attività fotosintetica.
La misura della fluorescenza permetterà di valutare con maggior precisione lo stato di salute della vegetazione e la risposta degli ecosistemi a stress come siccità e ondate di calore.
Chi costruisce i satelliti e chi gestisce il lancio
I due veicoli sono stati sviluppati con il ruolo di prime contractor affidato a Thales Alenia Space. Diverse aziende europee hanno fornito componenti e sensori specializzati.
- Prime contractor: Thales Alenia Space.
- Agenzia spaziale europea (ESA) e Commissione Europea: ruoli di programma e finanziamento.
- Avio: fornitore e gestore del lanciatore Vega-C.
Per Vega-C si tratta del secondo lancio interamente gestito da Avio nel 2026 e dell’ottavo complessivo per la famiglia di lanciatori.
Applicazioni pratiche e benefici attesi per società e ricerca
I dati dei due satelliti saranno utilizzati da servizi meteorologici, centri di ricerca e autorità per la protezione civile. Le informazioni relative alla vegetazione apriranno nuove possibilità per agricoltura e gestione forestale.
- Migliorare modelli climatici e previsioni a breve e lungo termine.
- Monitorare siccità, incendi e stress delle colture.
- Supportare interventi rapidi in caso di eventi ambientali estremi.
Dettagli tecnici e aspetti operativi da seguire
Il rilascio dei satelliti avverrà in orbita eliosincrona a circa 820 km. La sequenza di separazione è pianificata per dopo due ore di missione, con operazioni automatizzate e monitoraggio da terra.
- Orbita: circa 820 km, sincrona col Sole.
- Sequenza di rilascio: automatica, monitorata dai centri di controllo europei.
- Durata prevista della fase di immissione in orbita: ~116 minuti.
Collaborazione europea e impatto industriale
La missione riunisce competenze pubbliche e private in Europa. Oltre agli enti spaziali, molte società forniscono strumenti, piattaforme e servizi collegati ai dati satellite.
- Integrazione di sensori innovativi e tecnologie consolidate.
- Opportunità per industria spaziale e startup tecnologiche.
- Possibilità di sviluppare nuovi servizi a valore aggiunto per i dati ambientali.












