Prima missione scientifica africana sulla luna: Chang’e 8 la porterà

Mostra sommario Nascondi sommario

Un progetto guidato dall’Africa porta per la prima volta strumenti scientifici africani verso la superficie lunare. La Cina ha scelto il payload come parte della missione Chang’e 8, aprendo la strada a ricerche radioastronomiche a bassa frequenza realizzate da team africani.

Chang’e 8 e il ruolo dei partner africani

L’agenzia spaziale cinese ha incluso nel manifest della missione un esperimento internazionale sviluppato sotto la sigla Africa2Moon. Il programma è coordinato dalla Foundation for Space Development Africa e da SARAO, il centro sudafricano per la radioastronomia.

  • Partecipanti: Sudafrica, Kenya, Ghana, Botswana e altri Paesi africani.
  • Missione: integrazione del payload con il lander di Chang’e 8.
  • Timeline prevista: lancio atteso intorno al 2029.

BALLS: cosa sono e come opereranno le sonde

Il payload si chiama BALLS, acronimo che identifica tre sonde sferiche progettate in Africa. Al rilascio vicino al polo sud lunare si distribuiranno per formare un piccolo array radio.

Ciascuna sonda monta antenne ottimizzate per catturare segnali a frequenze molto basse. I dati raccolti saranno inviati al lander di Chang’e 8, che farà da ponte verso la Terra.

Caratteristiche tecniche principali

  • Tre sonde sferiche che funzionano come elementi di un radiotelescopio distribuito.
  • Ricezione a frequenze inferiori a 20 MHz.
  • Trasmissione dei dati tramite il lander verso le stazioni a Terra.
  • Prototipi strutturali e funzionali già assemblati per i test.

Perché la Luna è il luogo ideale per l’ascolto cosmico

La ionosfera terrestre impedisce l’osservazione di molte onde radio a bassa frequenza. Inoltre le sorgenti artificiali generano rumore che maschera i segnali più deboli.

La superficie lunare, specie la faccia nascosta, offre un ambiente quasi privo di interferenze. Per questo è ritenuta privilegiata per studiare l’Universo primordiale attraverso emissioni radio molto antiche.

Obiettivi futuri: dal test a un vero osservatorio

BALLS è concepito come un banco di prova. Se la dimostrazione avrà successo, il progetto Africa2Moon punta più in alto.

  • L’obiettivo a lungo termine è un osservatorio sulla faccia nascosta della Luna.
  • La proposta prevede un network di 55 antenne per aumentare la sensibilità scientifica.
  • Serve un nuovo lancio e ulteriori collaborazioni internazionali.

Integrazione, test e collaborazione internazionale

I modelli iniziali sono già pronti e saranno trasferiti al team cinese per le prove di integrazione. Le attività includono test funzionali e verifiche ambientali.

Il progetto combina competenze ingegneristiche e scientifiche africane con l’esperienza cinese nei lander lunari. Questa sinergia potrebbe ripetersi anche per le fasi successive.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



OpenSlime è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento