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Officina Stellare ha siglato un accordo con Leonardo per contribuire alla realizzazione delle ottiche di PRISMA Second Generation, la nuova missione iperspettrale voluta dall’Agenzia Spaziale Italiana. Il progetto unisce competenze industriali italiane e punta a spingere oltre le capacità osservative del primo PRISMA.
Valore del contratto e tempistiche
Il contratto ha un valore di 1,84 milioni di euro. La durata prevista è di circa 33 mesi. Sono previste attività di progettazione dettagliata, produzione e supporto durante i test.
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Ruoli dei principali attori industriali
- Leonardo coordina la realizzazione del payload iperspettrale affidato dall’ASI.
- Officina Stellare si occuperà della progettazione e della produzione degli elementi ottici.
- OHB Italia guiderà la costruzione del satellite.
- Thales Alenia Space Italia realizzerà la piattaforma di servizio.
Progettazione e produzione delle ottiche
Il lavoro di Officina Stellare con Leonardo riguarda componenti ottici di grande formato. Alcuni elementi arriveranno fino a 700 millimetri di diametro. Verranno costruiti prototipi e modelli per le fasi di sviluppo e qualifica.
Le attività comprendono:
- ingegneria di dettaglio;
- fabbricazione e controllo qualità;
- supporto alle prove ambientali e funzionali.
Capacità osservative: bande e risoluzione
Il nuovo sensore osserverà la Terra su un ampio intervallo spettrale. La copertura va dai 400 ai 2500 nanometri. Si tratta del visibile e di porzioni dell’infrarosso.
Questo permette di riconoscere materiali e stati della vegetazione con precisione superiore. Rispetto al satellite attuale, la risoluzione migliora in modo significativo. La risoluzione spaziale passerà da 30 metri a meno di 10 metri.
Gestione dei dati e intelligenza a bordo
La strumentazione genererà grandi quantità di dati. Il flusso stimato può raggiungere circa 3 terabyte al giorno.
Elaborazione onboard
- Parte delle analisi sarà effettuata direttamente a bordo.
- Algoritmi potranno identificare scene coperte dalle nuvole prima della trasmissione a terra.
- Questa strategia riduce il carico sulle stazioni a Terra e accelera l’uso operativo dei dati.
Dal primo PRISMA al Second Generation
PRISMA Second Generation è pensato per sostituire il sistema lanciato nel 2019. L’obiettivo è rendere disponibili osservazioni con maggiore dettaglio e più bande spettrali utili alla ricerca e ai servizi Earth observation.
Orizzonte temporale del progetto
La missione è programmata per raggiungere l’orbita entro la fine del 2031. Le attività industriali e i test proseguiranno nelle prossime fasi di sviluppo e qualifica.












