European launcher challenge: ESA firma i primi contratti operativi

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L’Agenzia Spaziale Europea ha appena mosso un passo concreto per diversificare l’accesso europeo allo spazio, firmando i primi tre contratti operativi del programma European Launcher Challenge. L’annuncio segna l’avvio della fase in cui aziende private riceveranno risorse e responsabilità per trasformare progetti in lanci operativi, con l’obiettivo di creare più fornitori europei di servizi di lancio.

Contratti ufficiali e importi assegnati

L’ESA ha stipulato accordi con tre realtà industriali per un valore complessivo vicino a 544 milioni di euro. I fondi arriveranno principalmente dagli Stati membri che sostengono ciascun programma. La liberazione dei finanziamenti è vincolata al raggiungimento delle tappe concordate nei singoli contratti.

Firma di un contratto tra ESA e aziende aerospaziali europee
I contratti dell’ESA rappresentano il nuovo modello di supporto ai lanciatori privati europei.

  • Isar Aerospace: circa 197,8 milioni di euro per lo sviluppo del lanciatore Spectrum.
  • Rocket Factory Augsburg: circa 186,9 milioni di euro per il razzo RFA ONE.
  • PLD Space: circa 158,9 milioni di euro per portare avanti Miura 5.

Una quarta azienda selezionata, MaiaSpace, è in attesa di completare la procedura contrattuale. La firma con ESA è prevista nelle prossime settimane se saranno risolti gli ultimi dettagli amministrativi.

I lanciatori principali e lo stato dei lavori

I sistemi oggetto dei contratti sono a livelli diversi di maturità tecnologica e di test. Ciascuno punta a una nicchia del mercato dei piccoli lanciatori.

Spectrum di Isar Aerospace

  • Spectrum è un lanciatore a due stadi alto circa 28 metri.
  • La progettazione mira a portare fino a 1.000 kg in orbita terrestre bassa.
  • Il primo tentativo di volo dal polo spaziale di Andøya, in Norvegia, è durato appena una trentina di secondi nel marzo 2025.
  • Il successivo lancio è stato rinviato più volte; non è ancora stata comunicata una data definitiva.

RFA ONE di Rocket Factory Augsburg

  • RFA ONE è un vettore a tre stadi, alto intorno ai 30 metri.
  • Il lancio operativo è pianificato dallo spazioporto di SaxaVord, nel Regno Unito.
  • Nella versione attuale è pensato per portare circa 500 kg verso un’orbita eliocronica a 500 km.

Miura 5 di PLD Space

  • PLD Space è l’unica tra le tre ad aver già effettuato un volo con un proprio veicolo, anche se suborbitale.
  • Miura 1 è stato il dimostratore che ha dato informazioni utili per Miura 5.
  • Miura 5 sarà lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana francese.
  • La capacità iniziale prevista è di circa 540 kg in orbita eliocronica.

Obiettivi chiave: il traguardo del lancio orbitale entro il 2028

Per rimanere nel programma, ciascuna azienda deve raggiungere obiettivi stringenti. L’ESA ha fissato un target particolarmente rilevante.

Preparazione di un lanciatore per il test di volo orbitale
Il 2028 è il traguardo critico per dimostrare le capacità orbitali di ciascun sistema.

  • Dimostrare la capacità di effettuare un lancio orbitale entro il 2028.
  • I pagamenti saranno erogati in funzione del completamento delle milestone tecniche.
  • Il monitoraggio include test di integrazione, campagne di lancio e validazione delle procedure operazionali.

Chi manca all’appello e cosa è successo a Orbex

Alla selezione iniziale, oltre ai tre vincitori, figuravano anche altre società europee. Tra queste c’era la britannica Orbex.

  • Orbex, che aveva progettato il vettore Orbital Express Launch, ha cessato l’attività all’inizio del 2026.
  • La perdita di Orbex riduce temporaneamente il numero di concorrenti, ma non modifica il piano dell’ESA.

La nuova strategia dell’ESA per l’industria dei lanci

L’European Launcher Challenge rappresenta un cambio di modello rispetto alla tradizione Ariane/Vega. L’ESA non costruisce direttamente i nuovi razzi.

  • L’agenzia sostiene economicamente società private che progettano e gestiscono i propri sistemi di lancio.
  • Questa impostazione promuove la competizione e l’innovazione commerciale in Europa.
  • L’obiettivo è avere più operatori tra cui scegliere per missioni istituzionali e clienti commerciali.

Prossime tappe e attese del mercato

I prossimi mesi saranno decisivi per la roadmap dei programmi. Le aziende dovranno portare avanti test e ottenere autorizzazioni di lancio.

  • Completamento delle procedure contrattuali per MaiaSpace.
  • Piani di volo aggiornati per Spectrum e RFA ONE, con nuove finestre lancio.
  • Campagne di qualifica per Miura 5 in vista del lancio da Kourou.

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