Mostra sommario Nascondi sommario
La NASA ha deciso di rivedere alcuni requisiti della tuta lunare AxEMU sviluppata da Axiom Space, con l’obiettivo di consegnare una versione funzionale in tempo per Artemis IV. La mossa mira a concentrare risorse e test sulle funzioni essenziali, rimandando capacità avanzate alle missioni successive.
Perché cambiare rotta sul programma tute lunari
La pressione sui tempi è salita negli ultimi mesi. Lo sviluppo dell’AxEMU convive con le incertezze sui lander e sulle altre piattaforme del programma Artemis. Un rapporto dell’Office of Inspector General della NASA aveva segnalato il rischio di ritardi aggiuntivi.
Per evitare slittamenti significativi, l’Agenzia ha scelto di rimodulare requisiti e priorità. L’obiettivo rimane avere una tuta pronta per Artemis IV, con consegna non prima dell’inizio del 2028.
Funzionalità prioritarie e caratteristiche rimandate
Il team ha tracciato cosa è indispensabile per i primi sbarchi e cosa può aspettare.
- Obiettivi immediati: mobilità, tenuta e compatibilità con i sistemi di supporto vitale necessari per passeggiate lunari brevi.
- Rimandati: requisiti estesi sulla durata di certificazione, alcune capacità pensate per missioni di lunga permanenza e miglioramenti incrementali non critici.
Ridurre i requisiti sulla certificazione significa che la prima versione non dovrà soddisfare tutti gli standard previsti per impieghi prolungati. Questo permette di accelerare i test e le consegne iniziali.
La collaborazione diretta tra NASA e Axiom
Per tenere sotto controllo sviluppo e tempistiche, la NASA ha inserito propri tecnici all’interno del team di Axiom. I rappresentanti dei due enti si confrontano quasi quotidianamente.
- Incontri operativi sei giorni alla settimana.
- Monitoraggio congiunto di performance e milestone.
- Condivisione diretta di test e dati.
Questa integrazione punta a ridurre colli di bottiglia e a prendere decisioni rapide sui compromessi tecnici.
Piano di prove: ISS, voli parabolici e simulazioni
I test sono stati riprogrammati per riprodurre le condizioni più vicine possibili a quelle lunari.

Prove sulla Stazione Spaziale Internazionale
Nel 2027 è previsto un test dell’AxEMU sulla ISS. L’equipaggio che eseguirà la dimostrazione è già stato assegnato e potrà iniziare l’addestramento mentre la tuta è ancora in fase di sviluppo.

Voli parabolici per simulare la gravità lunare
Per verificare mobilità e recupero in 1/6 di gravità, la NASA modificherà un Boeing 737 della U.S. Air Force. I voli parabolici consentiranno prove brevi ma cruciali.
- Inizio operazioni previsto per dicembre di quest’anno.
- Manovre testate: camminare, rialzarsi dopo una caduta, salire su veicoli.
- Feedback diretto su design e giunzioni della tuta.
Compatibilità con lander e veicoli di superficie
L’AxEMU deve integrarsi con più piattaforme in sviluppo. La tuta è pensata per funzionare con il Lunar Terrain Vehicle e il futuro rover pressurizzato.
Durante Artemis III le tute Axiom saranno stivate all’interno del lander Blue Moon Mk2 di Blue Origin. Non sono previste attività extraveicolari con la tuta indossata in quella missione; l’obiettivo è condurre test di integrazione.
Rischi tecnici e impatto sul calendario Artemis
I nodi principali restano la sincronizzazione tra sviluppo della tuta e avanzamento dei lander. Se uno dei sistemi chiave dovesse slittare, anche il calendario complessivo rischia di essere rivisto.
L’Axiom ha confermato l’intento di rispettare il target 2028 per una tuta pronta al volo. Nel frattempo, la NASA sta limitando il campo d’azione a quanto strettamente necessario per le prime missioni.













