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Più della metà degli elementi che comporranno lo specchio primario dell’Extremely Large Telescope è ormai in Cile, pronte per essere controllate e preparate all’installazione. Questo passaggio segna una tappa cruciale nella costruzione dell’ELT, il nuovo colosso ottico dell’ESO che promette di rivoluzionare l’osservazione del cosmo.
Stato delle consegne: numeri e luoghi chiave
Al Technical Facility dell’ELT, vicino all’Osservatorio di Paranal, sono oggi depositati quasi 500 segmenti. Questi pezzi sono parte di un mosaico molto più ampio.
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- Lo specchio primario M1 avrà un diametro di 39 metri.
- Sarà composto da 798 segmenti esagonali.
- Sono previsti 133 elementi di riserva, per un totale di 931 componenti.
I primi segmenti sono arrivati in Cile all’inizio del 2024. Intanto, in Francia Safran Reosc sta ultimando la lavorazione dell’ultimo pezzo in produzione. L’azienda ha dichiarato che la produzione dovrebbe concludersi entro l’anno.
Come nasce un segmento: materiali, lavorazioni e trasporto
Materie prime e modellatura
La storia di ogni segmento comincia in Germania, dove SCHOTT fornisce i grezzi in Zerodur. Questo materiale è una vetroceramica molto stabile rispetto alle variazioni di temperatura.
Successivamente i grezzi vengono inviati a Safran Reosc, vicino a Poitiers, dove avviene la sagomatura, la lucidatura e il montaggio sui supporti meccanici.
Supporti, sensori e attuatori per l’allineamento
- I supporti sono stati progettati da TNO e prodotti da VDL ETG Projects BV nei Paesi Bassi.
- Il controllo di posizione relativo è affidato ai sensori realizzati dal consorzio FAMES (Fogale + MicroEpsilon).
- Gli attuatori per le correzioni di allineamento sono forniti da Physik Instrumente.
Il lungo viaggio verso l’Atacama
Dopo la finitura ogni segmento affronta un trasporto che copre terra e mare. Ogni pezzo percorre circa 10 000 km prima di raggiungere il deserto di Atacama.

All’arrivo, i tecnici verificano lo stato dei componenti. Successivamente, i segmenti ricevono il rivestimento riflettente che li renderà pronti a catturare la luce stellare.
Motivo e logistica dei 133 segmenti di scorta
Il rivestimento riflettente ha una durata limitata. Per mantenere l’efficienza ottica, i segmenti devono essere periodicamente rimossi e rinnovati.
Per evitare vuoti nello specchio durante il trattamento, l’ESO ha previsto pezzi di riserva. In pratica il mosaico ruota continuamente.
- L’ESO prevede di rimuovere e sostituire circa due segmenti al giorno.
- I 133 elementi di ricambio permettono sostituzioni immediate, evitando interruzioni operative.
- Questo ciclo di smontaggio, rivestimento e rimontaggio proseguirà per tutta la vita utile del telescopio.
Progresso del cantiere e scadenze scientifiche
Il sito di costruzione è il Cerro Armazones, a breve distanza da Paranal. L’ESO segnala un avanzamento significativo dei lavori.
Attualmente il progetto ha superato il 75% di completamento. Il primario da 39 metri sarà il più grande specchio ottico mai impiegato su un telescopio terrestre.
Obiettivi scientifici principali
- Caratterizzare le atmosfere dei pianeti rocciosi attorno ad altre stelle.
- Osservare le primissime galassie formatesi dopo il Big Bang.
- Condurre misure precise su questioni fondamentali della fisica e della cosmologia.
Con più della metà dei segmenti già in Cile e gli ultimi in produzione, l’ESO conta di ricevere tutti i 931 elementi nei prossimi mesi. Le prime osservazioni scientifiche con gli strumenti sono pianificate per la fine del 2030.











