James Dyson Award 2025: tastiera italiana OnCue vince e aiuta chi convive con il Parkinson

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Una giovane designer italiana e un inventore polacco si sono guadagnati il podio del James Dyson Award 2025 con soluzioni che puntano a cambiare la vita quotidiana. Da una tastiera pensata per chi convive con il Parkinson a sensori economici per sorvegliare fiumi e laghi, le innovazioni coniugano tecnologia, usabilità e sostenibilità.

OnCue: tastiera intelligente per chi soffre di Parkinson

OnCue nasce dal lavoro di Alessandra Galli, designer italiana formata alla Delft University of Technology. Il progetto ha vinto il riconoscimento nella categoria medica e punta a rendere più semplice la digitazione per le persone con tremori e blocchi motori.

Tecnologia di feedback che lavora sui sensi

La tastiera non si limita a cambiare colori o dimensioni dei tasti. Adotta un sistema tattile che sincronizza vibrazioni tra la piastra e braccialetti indossati dall’utente. Quel ritmo aiuta a stabilizzare il movimento delle dita e a ridurre esitazioni.

  • Feedback tattile: ogni pressione genera una vibrazione controllata.
  • Suggerimenti visivi: l’intelligenza artificiale illumina le lettere previste.
  • Riduzione errori: combinazione di luce e vibrazione per guidare la digitazione.

Design ergonomico e connettività

OnCue è divisa in due moduli per alleggerire la postura delle braccia. I tasti hanno bordi rialzati per orientare le dita senza forzare la presa. La connessione è wireless via Bluetooth e la batteria è progettata per durare fino a sette giorni.

Personalizzazione e roadmap del prodotto

Impostazioni di vibrazione e illuminazione si adattano all’intensità dei sintomi. La designer sta sviluppando software per modificare i pattern tattili in base all’utente. L’obiettivo è trasformare il prototipo in un dispositivo certificato, estendendo l’uso anche ad altre patologie neurologiche.

WaterSense: sensori di carta per il monitoraggio intelligente delle acque

WaterSense, progetto del polacco Filip Budny, ha ottenuto il premio globale per la sostenibilità. Offre un’alternativa ai controlli manuali, con un sistema autonomo pensato per controllare la qualità di fiumi e laghi in tempo reale.

Come funziona il sistema di rilevamento

Il dispositivo usa sensori di carta economici e riciclabili per misurare oltre 20 parametri chiave, tra cui pH, nitrati, conducibilità e ossigeno disciolto. Un idrogeneratore sfrutta la corrente per alimentare il sistema.

  • Campionamento multistrato: prelievi da profondità diverse per individuare inquinamenti nascosti.
  • Sensori usa e getta: sostituiti automaticamente ogni giorno e conservati nel dispositivo.
  • Autonomia energetica: alimentazione garantita dal flusso d’acqua.

Analisi dati e prevenzione grazie all’intelligenza artificiale

I dati raccolti vengono inviati a una piattaforma basata su intelligenza artificiale. Il sistema analizza l’andamento degli indicatori e può prevedere possibili eventi d’inquinamento con fino a 72 ore di anticipo. Questo consente interventi rapidi e mirati.

Benefici ambientali e operativi

Grazie ai materiali a basso costo e al processo automatizzato, WaterSense riduce la necessità di interventi umani frequenti. Garantisce monitoraggio continuo per lunghi periodi, migliorando la sorveglianza degli ecosistemi acquatici e la risposta a emergenze ambientali.

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