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Il mondo del motorsport saluta Alex Fiorio, scomparso a 61 anni nella sua casa di Ceglie Messapica. La notizia ha colpito tifosi e colleghi, richiamando alla memoria una carriera che ha segnato i rally degli anni Ottanta e Novanta.
Una carriera che ha lasciato il segno nei rally
Alex Fiorio è entrato nell’albo d’oro delle corse per meriti concreti. Nei palmarès figurano titoli e piazzamenti che hanno fatto la storia del rally.
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Risultati principali
- 1987 – vittoria nel Campionato del Mondo Gruppo N.
- 1989 – vicecampione del mondo rally alla guida della Lancia Delta Gruppo A.
- Presenza costante nelle gare internazionali durante l’epoca d’oro del motorsport stradale.
Dalle piste innevate alle speciali: le origini di un pilota
Figlio di Cesare Fiorio, Alex iniziò la sua carriera agonistica sugli sci. Un incidente cambiò il suo destino: la passione si spostò su quattro ruote.

Con uno stile aggressivo ma pulito, si impose come interprete di riferimento per i rally anni Ottanta. La personalità diretta e la tecnica cristallina lo resero amato dal pubblico.
La malattia e la scomparsa
Negli ultimi mesi Alex aveva reso nota la diagnosi di un tumore. Nonostante le cure, è venuto a mancare nella sua abitazione pugliese.
La notizia della morte ha suscitato immediato cordoglio nel mondo automobilistico e tra gli appassionati che ne ricordano le imprese.
Omaggio delle istituzioni e delle scuderie
L’Automobile Club d’Italia ha espresso dolore per la perdita, tramite il presidente Geronimo La Russa, sottolineando il ruolo di Fiorio come punto di riferimento per generazioni di fan.
Anche Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA ed ex pilota, ha ricordato con parole commosse l’amicizia e la rivalità sportiva vissuta in quegli anni.
Lancia Corse ha pubblicato un messaggio di saluto, definendo Alex una persona straordinaria e manifestando gratitudine per la sua storia con il marchio.
Un’eredità che parla ai giovani appassionati
Alex Fiorio lascia una traccia nel motorsport che va oltre i numeri. Le sue gare continuano a ispirare chi sogna di correre sui tracciati del mondiale rally.
Il ricordo rimane vivo nelle fotografie, nei filmati delle speciali e nelle testimonianze di compagni e avversari. Per molti, il suo nome resta sinonimo di coraggio e competenza tecnica.












