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- Valori aggiornati: quanto costa realmente il carburante
- Accise e scenari: cosa cambia nelle prossime settimane
- Andamento dei listini per compagnia
- Differenze tra rete ordinaria e autostradale
- Rilevazione estesa: i numeri del ministero e le medie nazionali
- Confronto per marchio: dove conviene fare il pieno
- Impatto sul bilancio delle famiglie e possibili comportamenti
L’aumento dei prezzi alla pompa non dà tregua: il diesel continua a correre e, con le nuove accise in arrivo, molti automobilisti rischiano di trovare cifre ben più alte prima della fine del mese. I dati più recenti mostrano scostamenti sensibili tra rete ordinaria e autostradale, e le manovre dei singoli marchi fanno salire ulteriormente la tensione sui costi dei rifornimenti.
Valori aggiornati: quanto costa realmente il carburante
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Le rilevazioni mattutine di Staffetta Quotidiana indicano che, sulla rete stradale nazionale in modalità self-service, il prezzo medio del gasolio è pari a 2,266 euro/litro. La benzina si attesta a 2,143 euro/litro. Per il restante parco carburanti: GPL 0,748 euro/litro e metano 1,862 euro/kg.

Accise e scenari: cosa cambia nelle prossime settimane
Sul diesel pesa una doppia stretta fiscale programmata. Con il primo aumento dell’accisa, che entra in vigore domani, il prezzo del gasolio schizza a circa 2,315 euro/litro. Il secondo intervento, previsto per sabato 26 settembre, aggiunge ulteriori 5 centesimi (6,1 centesimi comprensivi di IVA) e avvicina il diesel alla soglia dei 2,4 euro/litro.
Andamento dei listini per compagnia
- IP: aumento consigliato di 2 centesimi su benzina e diesel.
- Q8: modifica differenziata, con benzina in calo di 1 centesimo e diesel in rialzo di 5 centesimi.
- Tamoil: incremento di 1 centesimo su entrambi i carburanti.
Differenze tra rete ordinaria e autostradale
I consumatori continuano a pagare di più in autostrada. Sulla rete autostradale la media self è oggi:

- Benzina: 2,236 euro/litro (+14 millesimi).
- Diesel: 2,346 euro/litro (+20 millesimi).
- GPL: 0,885 euro/litro (+2 millesimi).
- Metano: 1,785 euro/kg (+9 millesimi).
Rilevazione estesa: i numeri del ministero e le medie nazionali
I dati raccolti alle 8 di ieri mattina includono circa 21.000 punti vendita che comunicano i prezzi al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le medie self-service elaborate da Staffetta Quotidiana in quel campione segnano:
- Benzina: 2,135 euro/litro (compagnie 2,137; pompe bianche 2,124).
- Diesel: 2,251 euro/litro (compagnie 2,252; pompe bianche 2,239).
Per il servito, le medie risultano più alte: benzina a 2,262 euro/litro e diesel a 2,376 euro/litro. GPL e metano mantengono valori inferiori, rispettivamente intorno a 0,742 e 1,854.
Confronto per marchio: dove conviene fare il pieno
Le differenze tra insegne restano significative. Le medie self-service rilevate sono le seguenti:
- Eni: benzina 2,131 euro/litro (servito 2,348); diesel 2,247 euro/litro (servito 2,463).
- IP: benzina 2,137 euro/litro (servito 2,298); diesel 2,251 euro/litro (servito 2,410).
- Q8: benzina 2,145 euro/litro (servito 2,288); diesel 2,262 euro/litro (servito 2,407).
- Tamoil: benzina 2,133 euro/litro (servito 2,184); diesel 2,240 euro/litro (servito 2,292).
Impatto sul bilancio delle famiglie e possibili comportamenti
L’incremento dei prezzi al litro pesa direttamente sui costi di trasporto e sui bilanci familiari. Gli automobilisti potrebbero reagire con:
- maggiore ricerca di pompe bianche o promozioni;
- minore uso dell’auto e aumento del car sharing;
- preferenza per vetture a GPL o metano, dove disponibili.
Consigli pratici
- Controllare le app e i siti che aggiornano i prezzi in tempo reale.
- Preferire il self-service nelle stazioni non autostradali per risparmiare.
- Valutare soluzioni alternative di mobilità nelle tratte urbane.











