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- Una soluzione digitale per la presbiopia: cosa offre Glassless
- Come il software rende più nitide le immagini
- Presbiopia oggi: l’estensione del problema e le opportunità
- Il team che ha dato vita al progetto
- Piano commerciale e integrazione nei dispositivi
- Accesso e impatto sociale: più dispositivi senza barriere
- Premi, finanziamenti e stato dello sviluppo
Un’innovazione italiana promette di cambiare il rapporto tra vista e schermi. Senza bisturi né lenti fisiche, un software mira a rendere nitide parole e immagini su smartphone, tablet e PC. Il risultato potrebbe eliminare la necessità degli occhiali per la lettura, intervenendo direttamente sul contenuto mostrato dal display.
Una soluzione digitale per la presbiopia: cosa offre Glassless
Glassless è una startup italiana che sviluppa un software in grado di correggere la visione vicino sui dispositivi digitali. L’obiettivo è adattare in tempo reale testo e grafica al grado di presbiopia dell’utente. Il sistema si integra nello schermo senza richiedere hardware aggiuntivo.
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- Compatibilità: progettato per smartphone, tablet e computer.
- Personalizzazione: profilo visivo creato tramite prescrizione o test rapido.
- Funzionamento: algoritmi che rimodellano il contenuto visivo in tempo reale.
Come il software rende più nitide le immagini
L’algoritmo analizza il contenuto dello schermo e lo adatta al deficit visivo. Non modifica l’occhio, ma compensa la perdita di messa a fuoco presente con l’età. L’utente ottiene una resa più leggibile senza montature davanti allo schermo.

Elementi tecnici in breve
- Elaborazione in tempo reale del contenuto.
- Integrazione diretta nel display o tramite software dedicato.
- Nessun visore o attrezzatura esterna richiesta.
Presbiopia oggi: l’estensione del problema e le opportunità
La perdita di capacità di accomodazione del cristallino interessa una porzione consistente della popolazione mondiale. Sono miliardi le persone che, con l’età, faticano a mettere a fuoco a breve distanza. Molti non ricevono una correzione adeguata.

- Cause principali: perdita di elasticità del cristallino e cambiamenti del muscolo ciliare.
- Soluzioni tradizionali: lenti correttive o interventi chirurgici selettivi.
- Vincoli: accesso a servizi specialistici e costi.
Il team che ha dato vita al progetto
Dietro Glassless c’è un gruppo multidisciplinare. Il team combina competenze in fisica, fotonica, ingegneria e sviluppo software. I fondatori portano esperienze internazionali e imprenditoriali.
- Arturo Catalano Gonzaga — ingegnere elettronico, formazione a Bath.
- Giorgio Sleiter — master in imprenditorialità e esperienza in venture building.
- Michelangelo Panza — fisico e ricercatore.
- Giuseppe Antonacci — specialista in fotonica e fondatore di Specto Photonics.
Piano commerciale e integrazione nei dispositivi
La roadmap della startup prevede il lancio commerciale e la distribuzione della tecnologia ai produttori di device. L’intento è offrire sia un prodotto finito sia un kit per integrazione nei display di terze parti.
- 2027: rilascio della versione commerciale per utenti finali.
- 2028: disponibilità di un kit di sviluppo software per produttori.
Accesso e impatto sociale: più dispositivi senza barriere
La missione dichiarata è ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla correzione visiva. Il software punta a raggiungere persone in aree con scarsa disponibilità di servizi oftalmici. In questo modo gli schermi diventano più fruibili per una platea ampia.
- Inclusività: pensato per adattarsi alla persona, non il contrario.
- Riduzione dei costi: alternativa economica rispetto ad alcune soluzioni mediche.
- Scalabilità: integrazione software facilita distribuzione su larga scala.
Premi, finanziamenti e stato dello sviluppo
Glassless è ancora nelle fasi iniziali ma ha già ottenuto riconoscimenti e finanziamenti. Il percorso cerca partner industriali per accelerare la diffusione. La tecnologia continuerà a essere validata durante il processo di commercializzazione.












