Missione Psyche entra nell’ultima fase: rotta finale verso l’asteroide metallico 16 Psyche

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La missione Psyche ha varcato una nuova soglia nel suo viaggio verso l’asteroide metallico 16 Psyche. Dal 28 settembre i motori a propulsione elettrica solare sono operativi in modo quasi continuo, segnando l’inizio della fase più intensa prima dell’arrivo previsto per l’estate del 2029.

Calendario della marcia finale e manovre recenti

Dopo il lancio con un Falcon Heavy nell’ottobre 2023, la sonda ha usato i propulsori a intermittenza per allinearsi al piano di volo. Il 15 maggio scorso Psyche ha effettuato un sorvolo ravvicinato di Marte a circa 4.600 km dalla superficie.

Falcon Heavy in fase di lancio con una sonda spaziale in traiettoria
Il lancio con Falcon Heavy ha dato il via alla missione Psyche nell’ottobre 2023.

  • Il passaggio vicino a Marte ha fornito un’assistenza gravitazionale che ha innalzato la velocità di circa 1.600 km/h.
  • Dal 28 settembre il sistema di propulsione è stato messo in modalità quasi continua.
  • La sonda interrompe le accensioni solo per poche ore ogni settimana, per trasmettere dati e ricevere istruzioni dal controllo a Terra.
  • Fino all’arrivo nel 2029 i propulsori saranno attivi per circa il 90% del tempo.

Come funzionano i motori e cosa producono

I propulsori di Psyche sono a effetto Hall. Accelerano ioni di xeno con campi elettrici e magnetici e li espellono per creare spinta. Questo processo genera anche il caratteristico bagliore blu attorno agli ugelli.

Primo piano di un propulsore ionico con bagliore blu intorno all'ugello
I propulsori a effetto Hall accelerano ioni di xeno creando il bagliore blu caratteristico.

  • La sonda dispone di quattro thruster, che operano uno alla volta.
  • Ogni unità produce fino a 250 millinewton, una forza molto lieve ma costante.
  • Grazie a questa spinta prolungata, la sonda potrà viaggiare alla velocità di crociera oltre 160.000 km/h rispetto alla Terra.

L’energia proviene da due grandi pannelli solari a croce, ciascuno composto da cinque sezioni. La superficie complessiva di raccolta è di circa 75 metri quadrati. Al decollo erano imbarcati circa 1.090 kg di xeno suddivisi in sette serbatoi.

  • Nei primi tre anni la missione ha consumato circa 360 kg di xeno.
  • Il gas rimanente è sufficiente per raggiungere l’asteroide e per completare la fase scientifica in orbita, pianificata per due anni.
  • In primavera 2025 un malfunzionamento a una valvola ha costretto il team a passare alla linea di alimentazione di riserva. L’evento non ha modificato il calendario.

Variazioni di potenza e limiti energetici

L’efficienza dei pannelli solari diminuisce con l’aumentare della distanza dal Sole. Per questo motivo i tecnici del Jet Propulsion Laboratory hanno programmato una fase di massima potenza per i prossimi tre mesi.

Successivamente, la potenza erogata dai thruster verrà ridotta gradualmente fino a circa la metà. Questo adeguamento permetterà di bilanciare consumo energetico e richiesta di spinta.

Controllo d’assetto: gestire la torsione dei motori

I campi magnetici impiegati nei propulsori imprimono agli ioni una rotazione. Questo crea una piccola coppia che può alterare l’orientamento della sonda se non compensata.

La stabilizzazione è affidata principalmente alle ruote di reazione. Varando la loro velocità è possibile neutralizzare la coppia indotta. Tuttavia, l’accumulo di momento angolare richiede scariche periodiche.

  • Per scaricare il momento accumulato la sonda interrompe temporaneamente il thruster attivo.
  • Poi ruota e accende un altro propulsore a bassa potenza per alcuni minuti.
  • Questa sequenza trasferisce il momento e mantiene la stabilità dell’assetto.

Un banco di prova unico per i propulsori Hall

Secondo gli ingegneri del JPL la torsione generata è così ridotta che può essere misurata solo nello spazio. Psyche offre la prima opportunità di studiare questo effetto su lunghi periodi, variando potenza e tempi di esercizio di un motore Hall.

Obiettivi scientifici all’arrivo: mappare un grande blocco metallico

La sonda arriverà nell’estate del 2029 e si inseririrà in orbita attorno a 16 Psyche. L’asteroide ha una dimensione massima stimata intorno a 280 km.

La missione mapperà la superficie dall’alto usando strumenti dedicati. Gli scienziati ipotizzano che Psyche possa essere il residuo del nucleo metallico di un planetesimo.

  • Se confermata, l’ipotesi renderebbe Psyche un raro caso di esposizione di materiale simile a quello che compone i nuclei planetari.
  • Lo studio potrebbe offrire informazioni uniche sulla formazione dei pianeti rocciosi e sui processi di differenziazione.

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