SR-1 Freedom: NASA conferma lancio fine 2028, costi e tempi ancora incerti

Mostra sommario Nascondi sommario

La NASA spinge verso una nuova frontiera: portare in orbita attorno a Marte un reattore nucleare per testare la propulsione elettrica su larga scala. Il progetto SR-1 Freedom promette di rivoluzionare i viaggi interplanetari, ma resta avvolto da molti punti interrogativi su tempi e costi.

Obiettivo della missione SR-1 Freedom e carico utile verso Marte

SR-1 Freedom è pensata come una dimostrazione pratica della propulsione elettrica nucleare. L’obiettivo è verificare tecnologie che potrebbero ridurre i tempi di viaggio e aumentare la massa utile delle future missioni interplanetarie.

Schema illustrativo di propulsione elettrica nucleare e payload verso Marte
Schema della propulsione elettrica nucleare e il payload verso Marte.

La missione includerà anche payload scientifici: tra questi ci sono i tre elicotteri della missione SkyFall, progettati per esplorare la superficie marziana con nuove capacità.

Chi fornisce i componenti principali e la collaborazione industriale

Il programma si basa su un mix di competenze nazionali e aziendali. Alcuni attori chiave sono già stati ufficialmente selezionati.

  • Idaho National Laboratory: incaricato del reattore a fissione da 20 kilowatt.
  • Intuitive Machines: lavora per adattare il modulo Power and Propulsion Element (PPE), originariamente concepito per il Lunar Gateway, al ruolo di propulsione elettrica.
  • Sierra Lobo: scelta per realizzare il sistema di conversione a ciclo Brayton chiuso, che trasforma calore in elettricità.
  • Kratos Defense: subappaltatrice incaricata di progettare e costruire parti del sistema di conversione.

Dettagli sui contratti e gli incarichi

  • Due ordini a Sierra Lobo, emessi il 28 agosto, per circa 38.5 e 37.2 milioni di dollari.
  • Kratos ha ricevuto da Sierra Lobo un subappalto di circa 33.6 milioni di dollari, annunciato il 28 ottobre.

Il ruolo del sistema Brayton nella conversione energetica

Il ciclo Brayton chiuso è fondamentale per il progetto. Esso converte il calore prodotto dal reattore in energia elettrica stabile.

Diagramma del ciclo Brayton chiuso che converte calore in elettricità
Il ciclo Brayton chiuso trasforma il calore del reattore in energia elettrica stabile.

Questo approccio consente di alimentare i propulsori elettrici e gli strumenti scientifici senza dipendere da pannelli solari. È una soluzione ideale per missioni lontane dal Sole.

Modifiche al processo di gestione progettuale

Per accelerare i tempi, la NASA ha scelto procedure non convenzionali rispetto ai suoi standard. L’agenzia sta spostando il focus dalle revisioni tradizionali verso incontri più snelli di allineamento progettuale.

  • Al posto di revisioni formali come la Preliminary Design Review si terranno sessioni chiamate design sync.
  • Una prima di queste revisioni semplificate è già in corso per mantenere il programma nei tempi stretti.

James Kenyon, responsabile Research and Technology che sovrintende SR-1, ha confermato la necessità di questi aggiustamenti. Cynthia Simmons, a capo della divisione Space Reactor, ha detto che il team sta ancora definendo il calendario completo e le attività critiche.

Tempistiche serrate e la finestra di lancio marziana

Il calendario corrente punta a un lancio verso la fine del 2028. Tuttavia, gli addetti ai lavori definiscono il piano come molto aggressivo.

La finestra utile per viaggiare verso Marte si apre solo a intervalli di circa 26 mesi. Saltare quella del 2028 significherebbe posticipare il lancio alla fine del 2030.

  • Impegni tecnici serrati.
  • Rischi di ritardo sui test e sulle integrazioni dei sistemi.
  • Conseguenze economiche e di programmazione per altre missioni.

Costi stimati e posizione nel bilancio NASA

Sui costi la chiarezza manca. Le cifre ufficiali sono limitate a stime preliminari e dichiarazioni parziali.

Un portavoce NASA ha citato una cifra iniziale indicativa di 2.1 miliardi di dollari, senza fornire il dettaglio delle voci di spesa. Kenyon ha invece ammesso di non disporre di una stima definitiva al momento.

SR-1 non appare esplicitamente nella proposta di bilancio NASA per il 2027 pubblicata dopo l’evento Ignition. Nonostante ciò, all’interno dell’agenzia la missione viene considerata prioritaria, subito dopo il programma Artemis.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



OpenSlime è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento