Mostra sommario Nascondi sommario
La NASA ha scelto due strumenti scientifici che verranno posizionati sulla superficie lunare durante la missione Artemis IV, diretta al polo sud della Luna. La decisione punta a studiare l’ambiente lunare in presenza di astronauti e a raccogliere dati essenziali per le future basi e per l’esplorazione di Marte.
Quali strumenti saranno portati su Artemis IV
La selezione include due package indipendenti. Entrambi mirano a verificare rischi operativi e a raccogliere osservazioni di lungo valore scientifico.
Fatturazione elettronica Aruba: suite professionisti in promo a 1 euro per 3 mesi
Stuntman: Hollywood, trailer dedicato a Knight Rider mostra acrobazie da brivido
- DUSTER — sensori per polvere e plasma montati su un rover autonomo.
- SPSS — una stazione sismica per mappare la struttura superficiale e registrare impatti.
DUSTER: misurare polvere, plasma e dinamiche di superficie
Obiettivi e motivazioni
DUSTER nasce per affrontare un problema noto fin dall’epoca delle missioni Apollo. La polvere lunare è abrasiva, si attacca agli strumenti e può danneggiare sistemi e salute.
Lo scopo principale è capire come la presenza umana modifichi l’ambiente locale. Si valuteranno gli effetti delle attività extraveicolari e dei decollo dei lander.
La piattaforma e gli strumenti a bordo
Il payload sarà ospitato sul rover autonomo MAPP (Mobile Autonomous Prospecting Platform), sviluppato da Lunar Outpost.
- Analizzatori della densità e delle dimensioni delle particelle.
- Sensori per la dinamica delle polveri durante le operazioni.
- Rilevatori di plasma vicino alla superficie.
- Unità note come Electrostatic Dust Analyzer e RESOLVE, per misure dettagliate.
Queste misurazioni aiuteranno a definire le condizioni tipiche vicino a un sito con presenza umana.
SPSS: trasformare la Luna in un osservatorio geofisico
Cosa misurerà il sismometro
SPSS è progettato dal Jet Propulsion Laboratory per registrare attività sismica e impatti meteorici.
Oltre alla registrazione passiva, il sistema userà generatori di onde controllate per sondare la crosta vicina al sito di allunaggio.
Risultati attesi e applicazioni
- Caratterizzazione della composizione e dello spessore della crosta.
- Valutazione della frequenza degli impatti meteorici.
- Dati utili per progettare habitat e infrastrutture in sicurezza.
Con questi dati gli ingegneri potranno stimare meglio i rischi geologici e scegliere tecniche costruttive adeguate.
Finanziamenti, tempistiche e quadro operativo
I contratti per lo sviluppo opereranno su un orizzonte pluriennale. Il valore complessivo è di circa 50 milioni di dollari per il periodo di studio iniziale.
Artemis IV è pianificata al momento per la fine del 2028. Questi strumenti fungeranno da test sul campo per sistemi destinati a missioni interplanetarie.
Ruolo nella strategia NASA verso Marte
La Luna viene utilizzata come banco di prova per tecnologie e procedure. L’obiettivo è creare un modello replicabile per missioni su ambienti estremi.
- Validazione delle interazioni tra astronauti e ambiente.
- Sviluppo di contromisure contro la polvere e il degrado dei materiali.
- Studio delle proprietà geologiche per la costruzione di basi.
I dati raccolti influenzeranno la progettazione di habitat e veicoli per Marte.
Contesto delle prossime missioni Artemis
Nel frattempo la NASA avanza con Artemis II, il primo volo con equipaggio del programma, previsto tra febbraio e aprile 2026.
Artemis II servirà a testare i sistemi di supporto vitale, il lanciatore e la capsula Orion in condizioni operative reali.
Artemis III è invece pensata per riportare gli esseri umani sulla superficie lunare. Artemis IV seguirà nella sequenza, contribuendo a consolidare infrastrutture e strumenti scientifici al polo sud.












