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Stellantis prolunga la sospensione delle attività nello stabilimento di Cassino: lo stop, iniziato con la pausa natalizia, non si chiuderà il 2 gennaio ma sarà esteso fino al 16 gennaio 2026. La decisione riaccende dubbi sul futuro produttivo dell’impianto e mette sotto pressione i lavoratori e i sindacati locali.
Dettagli dello stop produttivo a Cassino
L’azienda ha deciso di estendere il fermo già programmato per le festività. Il blocco interessa l’intero ciclo produttivo dello stabilimento del Frusinate.
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- Periodo di stop: da metà dicembre 2025 fino al 16 gennaio 2026.
- Motivo ufficiale: riorganizzazione pianificata e calo della domanda.
- Stabilimento coinvolto: Cassino, polo storico per Alfa Romeo e Maserati.
Chi è coinvolto: reparti e misure per i lavoratori
I tagli alle linee operative colpiscono in modo diretto i reparti più strategici. Per molti dipendenti il ritorno dalle ferie sarà immediatamente seguito da misure di sostegno al reddito.
- Reparti interessati: lastratura, verniciatura e montaggio.
- Provvedimento per i lavoratori: passaggio dal periodo di ferie al contratto di solidarietà.
- Effetto pratico: riduzione temporanea dell’orario e integrazione salariale.
Produzione e numeri: tendenza in calo per il 2026
I dati comunicati dai sindacati fotografano un tracollo della produzione. Gli output del 2025 non hanno raggiunto le attese e le stime per il 2026 sono ancora più pessimistiche.
- Produzione 2025: sotto le 18.000 unità.
- Previsioni 2026: probabile discesa sotto le 13.000 unità.
- Modelli assemblati: Alfa Romeo Giulia, Alfa Romeo Stelvio e Maserati Grecale.
Reazione dei sindacati e richieste di confronto nazionale
I rappresentanti dei lavoratori sollevano l’allarme e chiedono un intervento coordinato. La richiesta è chiara: convocare un tavolo a livello centrale per affrontare la crisi.
- Richiesta sindacale: apertura di un tavolo di confronto nazionale.
- Obiettivo: trovare soluzioni industriali e tutele occupazionali.
- Timori: perdita di volumi produttivi e rischi per l’indotto locale.
Impatto sul territorio e prospettive
Lo stop a Cassino avrà conseguenze economiche e sociali sul territorio. Fornitori e servizi collegati sentiranno l’effetto della riduzione delle attività.
Effetti immediati
- Riduzione degli ordini ai fornitori locali.
- Contrazione del lavoro nell’indotto.
- Aumento dell’incertezza tra le famiglie dei dipendenti.
Possibili sviluppi
- Negoziazioni fra azienda, sindacati e istituzioni.
- Interventi pubblici per sostenere la transizione produttiva.
- Rivalutazione degli investimenti sul sito produttivo.












