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Il Parlamento europeo ha deciso di inviare l’accordo commerciale tra Ue e Mercosur alla Corte di giustizia, mettendo in pausa l’iter che avrebbe potuto aprire mercati e opportunità per molti settori. La mossa cambia i tempi e costringe Bruxelles e gli Stati membri a valutare alternative rapide per non perdere slancio commerciale.
La decisione dell’Eurocamera e i numeri del voto
La richiesta di un parere legale è passata in Aula con una maggioranza risicata. I voti sono stati 334 sì, 324 no e 11 astenuti. La scelta non respinge definitivamente l’intesa, ma ne sospende l’attuazione fino al pronunciamento della Corte.
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Chi ha spinto per il rinvio
- La richiesta è partita da gruppi di sinistra, dai Verdi e da alcuni liberali.
- Tra i Paesi favorevoli al rinvio figurano Grecia, Francia, Polonia e Romania.
- Germania, Italia e Spagna si sono opposte alla richiesta in Aula.
Cosa significa il rinvio alla Corte di giustizia
Chiedere il parere della Corte introduce tempi incerti. I giudici europei possono impiegare mesi prima di emettere un parere vincolante.
Questa fase legale ha due effetti immediati:
- Allunga i tempi per l’entrata in vigore dell’accordo.
- Pone il Consiglio europeo davanti a una scelta politica su applicazione provvisoria.
Opzioni sul tavolo del Consiglio europeo
Domani il Consiglio straordinario dovrà decidere la linea politica. Esistono due strade praticabili.
- Applicazione provvisoria: procedere subito, nonostante il rinvio alla Corte.
- Sospendere tutto e attendere il parere giudiziario, rimandando la ratifica finale.
La Germania spinge per la prima opzione. Ma la divisione tra Stati membri rende l’esito incerto.
Impatto economico e settore automobilistico
L’intesa Ue-Mercosur riguarda Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Prevede la riduzione di numerosi dazi.
Secondo la Commissione, l’accordo promette vantaggi per diversi comparti.
- Macchinari e prodotti chimici.
- Prodotti agroalimentari: latticini, vino, liquori e olio.
- Settore auto, con potenziali benefici soprattutto per l’industria tedesca.
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha parlato di possibili aumenti delle esportazioni fino a 20 miliardi di euro e di una crescita del 200%, senza però dettagliare il periodo di riferimento.
Tempistiche e prossimi passi
Se la Corte dovesse accogliere la richiesta, il Parlamento tornerà a votare dopo il parere. In alternativa, il Consiglio potrebbe autorizzare l’applicazione provvisoria.
Elementi da monitorare
- La durata del procedimento presso la Corte di giustizia.
- Le decisioni dei governi chiave durante il Consiglio.
- Le reazioni dei settori industriali interessati.












