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Ferrari riprende slancio e mette a tacere le paure degli investitori. I conti 2025 mostrano numeri solidi e un rialzo del titolo in Borsa. Dietro i risultati c’è un mix di prodotti più remunerativo e una domanda che resta solida in molti mercati.
Performance economica: i numeri chiave del 2025
Nel bilancio appena pubblicato emergono risultati superiori alle attese. I ricavi netti segnano un aumento rispetto all’anno precedente. L’incremento è sostenuto dalle personalizzazioni e da un portafoglio prodotti più favorevole.
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- Ricavi netti: circa 7,146 miliardi di euro, oltre le stime degli analisti.
- Ebitda: migliorato dell’8%, intorno a 2,772 miliardi.
- Utile operativo: in crescita del 12%, vicino a 2,11 miliardi.
- Utile netto: +5%, intorno a 1,6 miliardi.
- Utile per azione (EPS): 8,96 euro, +6% rispetto all’anno prima.
- Margine operativo sul fatturato: passato intorno al 29,5%.
Le consegne sono lievemente calate, ma il valore medio per veicolo è aumentato grazie a opzioni e personalizzazioni. Questo ha permesso di controbilanciare l’effetto dei costi e della volatilità dei cambi.
Liquidità, investimenti e posizione finanziaria
La generazione di cassa resta robusta. I flussi operativi sono in aumento nonostante un livello di investimenti significativo. La struttura finanziaria mantiene un profilo prudente.
- Free cash flow: salito a circa 1,54 miliardi.
- Investimenti: circa 950 milioni nel 2025.
- Indebitamento industriale netto: sostanzialmente irrilevante, intorno a 32 milioni al 31 dicembre.
- Distribuzioni agli azionisti: buyback e dividendi hanno superato 1,3 miliardi.
Andamento del quarto trimestre e segnali da monitorare
Il quarto trimestre mostra luci e ombre. Alcuni indicatori di redditività migliorano, ma la dinamica delle consegne rimane sotto osservazione.
- Consegne: ridotte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
- Ricavi trimestrali: in aumento di alcuni punti percentuali, intorno a 1,8 miliardi.
- Ebitda trimestrale: crescita a circa 700 milioni.
- Utile operativo Q4: oltre 500 milioni.
- Utile netto Q4: leggero calo anno su anno, vicino a 381 milioni.
Questi dati suggeriscono una tenuta della marginalità anche con volumi in flessione. Tuttavia, il trend delle consegne resta un elemento da seguire nel corso dell’anno.
Reazione dei mercati e il contesto dopo il piano 2030
Lo scetticismo degli investitori aveva pesato in precedenza dopo la presentazione del piano industriale al 2030. Le azioni della Casa di Maranello avevano subito una correzione.
Con la pubblicazione dei risultati 2025 è arrivata una risposta forte dal mercato. Il titolo ha registrato un rialzo a doppia cifra subito dopo i conti.
Obiettivi 2026: crescita mirata e strategia orientata al valore
La direzione aziendale conferma l’orientamento a gestire i volumi con cura e a privilegiare il valore per cliente. Le stime per il 2026 sono ambiziose ma basate su elementi concreti.
- Ricavi attesi: intorno a 7,5 miliardi di euro.
- Ebitda previsto: circa 2,93 miliardi.
- Utile operativo: atteso vicino a 2,22 miliardi.
- Utile per azione: stimato a 9,45 euro.
- Flussi di cassa: almeno 1,5 miliardi attesi.
Secondo l’amministratore delegato, la domanda resta solida e l’ordine clienti copre orizzonti temporali ampi. L’azienda punta a consolidare la redditività attraverso mix di prodotto e penetrazione geografica.












