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- Dal “trial and error” al modello virtuale: la nuova era della progettazione
- Risultati concreti: premi, omologazioni e tecnologie per l’elettrico
- Formula 1 e motorsport: un laboratorio accelerato
- IA e materiali: il Virtual Compounder che ripensa le mescole
- Il pneumatico “connesso”: Cyber Tyre e l’integrazione con l’auto
- Produzione e controllo qualità: dati che guidano le fabbriche
- Trasferimento tecnologico: dal circuito alla strada in modo più rapido
Pirelli ha riscritto le regole della progettazione dei pneumatici, trasformando processi artigianali in procedure digitali precise. Il colosso milanese ora sfrutta modelli matematici, intelligenza artificiale e sensori per creare prodotti più performanti e più connessi. I risultati nelle prove indipendenti e nelle omologazioni di primo equipaggiamento parlano chiaro: la strategia digitale sta pagando.
Dal “trial and error” al modello virtuale: la nuova era della progettazione
Per decenni il design degli pneumatici è stato basato su cicli lenti di prototipazione fisica. Oggi Pirelli si affida invece a un approccio digitale che riduce tempi e costi.
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Cos’è il digital twin e perché cambia tutto
Il digital twin è un modello matematico ad alta fedeltà che riproduce comportamento e caratteristiche del pneumatico. Simula deformazioni estreme e intervalli termici molto ampi.
- Analisi di deformazioni fino al 300%.
- Simulazioni da 0° a 100°C.
- Valutazione di handling, rumore, comfort e trazione su neve e fango.
Questa virtualizzazione permette di testare centinaia di varianti in rapido successione. I prototipi fisici rimangono, ma servono solo per validare le soluzioni già ottimizzate in digitale.
Risultati concreti: premi, omologazioni e tecnologie per l’elettrico
La digitalizzazione non è teoria. Pirelli ha raccolto riconoscimenti e numeri rilevanti sul mercato.
- Il Cinturato All Season SF3 è stato eletto miglior pneumatico dell’anno.
- Pirelli è stata nominata miglior produttore di all-season per due anni di seguito.
- Nel 2025 sono arrivate 320 omologazioni in primo equipaggiamento, cifra superiore del 50% rispetto a molti competitor.
- Oltre 900 omologazioni per la tecnologia Elect dedicata alle auto elettriche ed elettrificate.
Formula 1 e motorsport: un laboratorio accelerato
Il motorsport è una palestra ideale per testare soluzioni estreme. In particolare la Formula 1 permette di sviluppare tecnologie da portare poi sulle auto di serie.
Nelle gare si raccolgono dati ad alto stress e si sperimentano materiali e geometrie. Le innovazioni maturate sui circuiti vengono adattate al mondo stradale.
IA e materiali: il Virtual Compounder che ripensa le mescole
L’intelligenza artificiale è applicata a più stadi, dallo sviluppo alla produzione. Un esempio chiave è il sistema chiamato Virtual Compounder.
Come l’IA accelera la scoperta di nuove mescole
- Analizza grandi quantità di dati storici e test di fornitori.
- Individua correlazioni non evidenti con metodi tradizionali.
- Propone formulazioni da validare in laboratorio.
Grazie all’analisi dei micro-scivolamenti del battistrada, Pirelli ha sviluppato compound che riducono l’usura specifica del 20%. Ogni proposta dell’IA è però sempre sottoposta a verifica umana prima della produzione.
Il pneumatico “connesso”: Cyber Tyre e l’integrazione con l’auto
Una delle innovazioni più rivoluzionarie è il Cyber Tyre, sviluppato in partnership con Bosch. Trasforma lo pneumatico in una sorgente attiva di dati.
- I sensori misurano pressione, temperatura e accelerazione.
- I dati vengono inviati all’elettronica di bordo in tempo reale.
- Le informazioni possono intervenire su ABS, ESP e controllo di trazione.
Così il pneumatico non è più un componente passivo. Diventa parte del sistema veicolo, migliorando sicurezza e comportamento dinamico.
Produzione e controllo qualità: dati che guidano le fabbriche
La digitalizzazione agisce anche in fabbrica. Sensori e algoritmi monitorano processi e parametri produttivi.
- Riduzione dei tempi di sviluppo.
- Miglior controllo della variabilità di processo.
- Maggiore tracciabilità dei materiali.
Questa integrazione tra reparto R&S e produzione rende la supply chain più reattiva e meno soggetta a difetti.
Trasferimento tecnologico: dal circuito alla strada in modo più rapido
I feedback raccolti in pista, le simulazioni del digital twin e le proposte dell’IA formano un ciclo virtuoso. Le soluzioni performanti vengono adattate al pubblico automobilistico.
Questo flusso continuo di informazioni accorcia i tempi di industrializzazione e aumenta l’affidabilità dei nuovi prodotti.












