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- Numeri essenziali del 2025: vendite, ricavi e margini
- Taglio dei costi e investimenti: come sono cambiati i conti
- Perché la strategia “multi‑energy” ha limitato i danni
- Accuse a Bruxelles e difesa della neutralità tecnologica
- Piano prodotti e obiettivi: Neue Klasse e nuovi lanci
- Previsioni per il 2026: target, rischi e ambizioni
BMW è riuscita a contenere le perdite nel 2025, ma il bilancio dell’anno riflette una congiuntura difficile. Tra dazi statunitensi, pressioni in Cina e tensioni politiche con Bruxelles, il gruppo bavarese ha puntato sulla sua strategia tecnologicamente neutrale per limitare l’impatto negativo.
Numeri essenziali del 2025: vendite, ricavi e margini
Dati operativi e commerciali
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- Consegne totali: 2.463.681 vetture (+0,5%).
- Mini in crescita: +17,7%; BMW brand in calo: –1,4%, a 2.169.739 unità.
- Ricavi consolidati: 133,4 miliardi di euro, in contrazione del 6,3%.
- Ricavi automotive: 117,6 miliardi, –5,9%.
Risultati economici e flussi di cassa
- Utile operativo di gruppo: 10,2 miliardi, –11,5%.
- Margine operativo di gruppo stabile al 7,7%.
- Risultato operativo dell’auto: 5,95 miliardi, –20,7%; margine del ramo auto sceso al 5,3%.
- Utile netto: circa 7,45 miliardi, in calo del 3%.
- Generazione di cassa del comparto auto: 3,24 miliardi rispetto ai 4,85 precedenti.
- Dividendo proposto: 4,4 euro per azione ordinaria (era 4,3 euro).
Taglio dei costi e investimenti: come sono cambiati i conti
Per sostenere i margini, il gruppo ha ridotto spese e investimenti. La ricerca e sviluppo è stata ridimensionata, così come le spese generali.
- R&S: tagliata di circa 8,4%.
- Spese generali e amministrative: –6,1%.
Queste misure hanno mitigato l’effetto di una concorrenza sempre più intensa, in particolare sul mercato cinese, e di un contesto valutario meno favorevole.
Perché la strategia “multi‑energy” ha limitato i danni
La direzione insiste sul valore di una politica tecnologicamente neutrale. La scelta di non puntare esclusivamente sulle elettriche ha permesso di distribuire il rischio.
- Gamma diversificata: motori tradizionali, ibride plug‑in, elettriche a batteria.
- Piano a medio termine: introduzione di celle a combustibile a idrogeno prevista dal 2028.
- Quota elettriche a batteria: circa il 18% delle vendite.
- Plug‑in hybrid: oltre il 25% a livello globale; oltre il 40% in Europa.
Questo mix ha consentito a BMW di rispettare i limiti di CO2 imposti dall’Europa, raggiungendo circa 90 g/km senza ricorrere a meccanismi di pooling.
Accuse a Bruxelles e difesa della neutralità tecnologica
Il CEO Oliver Zipse ha ribadito la necessità di un approccio di decarbonizzazione più ampio. Secondo lui, obblighi rigidi sull’elettrificazione rischiano di penalizzare soluzioni alternative e la flotta circolante.
In particolare Zipse ha citato esempi come il biocarburante HVO100 di Neste e ha criticato l’Industrial Accelerator Act dell’UE, giudicato protezionistico.
Il manager sostiene che senza catene del valore internazionali non è possibile accelerare lo sviluppo di batterie e infrastrutture necessarie all’e‑mobility.
Piano prodotti e obiettivi: Neue Klasse e nuovi lanci
Lo sviluppo della piattaforma Neue Klasse resta centrale. Il gruppo punta a portare sul mercato numerosi modelli elettrici e a scalare la produzione.
- Ramp‑up della Plattform Neue Klasse in corso.
- iX3 già con forti ordini; a seguire la nuova i3.
- Entro l’anno: circa 20 modelli elettrici in gamma.
- Fino al 2027: oltre 40 lanci tra nuovi modelli e restyling.
- Prossime novità: una X5 con cinque varianti di propulsione e la prima elettrica del reparto M.
Previsioni per il 2026: target, rischi e ambizioni
Per il 2026 il gruppo attende consegne in linea con il 2025 e una quota di elettriche stabile. Ma il quadro resta incerto a causa di fattori esterni.
- Quota elettriche attesa: stabile al 18%.
- Margine operativo del ramo auto previsto tra il 4% e il 6%.
- Fattori di rischio: dazi, oscillazioni dei cambi, costi delle materie prime, intensificazione della concorrenza.
Le strategie sono chiare, ma la capacità di raggiungere gli obiettivi dipenderà dall’evoluzione di questi elementi esterni e dalla rapidità di execution sulla Neue Klasse.












