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Nvidia ha messo in campo una nuova versione del suo software per veicoli autonomi, destinata a trasformare i robotaxi di grandi piattaforme. Il pacchetto combina l’ultimo motore di intelligenza artificiale con accordi industriali per portare la guida di Livello 4 su strada, con tappe programmate nei prossimi anni.
La tecnologia dietro il salto: Drive AV e l’IA Alpamayo
Al centro dell’iniziativa c’è Drive AV, la soluzione software di Nvidia pensata per la guida autonoma di Livello 4. Il sistema si avvale di Alpamayo, un’architettura di intelligenza artificiale orientata al “ragionamento cognitivo”, svelata al CES 2026.
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Caratteristiche tecniche principali
- Elaborazione real‑time per sensori multipli.
- Decisioni complesse senza intervento umano.
- Architettura modulare per integrazioni con partner OEM.
Secondo Nvidia, Alpamayo migliora l’interpretazione degli scenari urbani e riduce la necessità di supervisione umana. L’obiettivo è raggiungere operazioni autonome complete entro due anni in aree selezionate.
Piano mondiale con Uber: test, scala e città target
La collaborazione con Uber amplia l’adozione commerciale dei robotaxi basati su Drive AV. Il rollout è pensato per partire da due grandi aree urbane e crescere rapidamente.
Fasi del programma
- Fase dati: veicoli di prova raccolgono informazioni per addestrare l’IA.
- Fase mista: servizi disponibili al pubblico con operatore di controllo a bordo.
- Fase autonoma: guida completamente gestita dal software.
Nvidia e Uber puntano a rendere operativo il servizio in 28 città su quattro continenti entro il 2028. In parallelo, un accordo con il gruppo Stellantis prevede la produzione di 5.000 veicoli già predisposti per Drive AV, integrati sulla piattaforma Hyperion.
Partner tecnologici coinvolti
- Aurora
- Avride
- May Mobility
- Momenta
- Motional
- Nuro
- Pony.ai
- Waabi
- Wayve
- WeRide
Espansione europea: Bolt punta alla conformità e alla scalabilità
Per il mercato europeo, Nvidia ha siglato un’intesa con Bolt, azienda con base a Tallinn. Il progetto mira a costruire una piattaforma che rispetti le regole comunitarie, in particolare il GDPR.
Strategia di Bolt
- Sviluppo di un ecosistema locale per ride‑hailing e micromobilità.
- Integrazione della guida autonoma come leva di crescita.
- Conformità ai requisiti europei di privacy e sicurezza.
Bolt intende sfruttare la tecnologia per competere con operatori statunitensi, estendendo il servizio alle aree urbane dove già opera con car sharing e consegne.
Impatto sul mercato, sicurezza e roadmap operativa
L’introduzione di Drive AV nei robotaxi apre scenari nuovi per mobilità, commercio e regolamentazione. La combinazione tra software avanzato e partnership industriali accelera la fase di test su strada.
- Sicurezza: periodi transitori con operatori a bordo per validare il comportamento.
- Scalabilità: integrazione con flotte OEM come Stellantis per volumi maggiori.
- Regolamentazione: adeguamento a normative locali, con particolare attenzione all’Europa.
Le prossime mosse includono l’ampliamento dei test, la raccolta massiva di dati di guida e il perfezionamento delle reti neurali. Mentre alcune città si preparano ad accogliere le prime flotte commerciali,












