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- Giulia e Stelvio: la rassicurazione ufficiale dalla casa madre
- Il programma FaSTLAne 2030 e il ritorno nel segmento C
- Piano Italia: investimenti e nuovi modelli per gli stabilimenti
- Mirafiori e le capacità produttive: cosa cambia in Italia
- Maserati: decisioni rimandate a dicembre
- Sinergie tra marchi: il nuovo ruolo di Lancia e DS
- Temi aperti: normative, multe e veicoli commerciali
Stellantis pone un punto fermo sulle voci di stampa: le Alfa Romeo Giulia e Stelvio non sono in via di abbandono. A Torino, il direttore operativo per l’Europa Emanuele Cappellano ha tranquillizzato i giornalisti italiani sul futuro dei due modelli, promettendo continuità di gamma e aggiornamenti, pur senza entrare nei dettagli di piani industriali e tempistiche.
Giulia e Stelvio: la rassicurazione ufficiale dalla casa madre
Le indiscrezioni su una possibile cancellazione della Giulia e della Stelvio hanno trovato risposta diretta.
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Cappellano ha chiarito che non esiste alcuna volontà di eliminare i due modelli. Ha sottolineato che l’attuale offerta rimarrà viva e che ci saranno aggiornamenti. Su un’eventuale nuova generazione ha detto solo che “quando saremo pronti forniremo informazioni”.
Il programma FaSTLAne 2030 e il ritorno nel segmento C
Nel quadro strategico FaSTLAne 2030 Alfa Romeo punta al rilancio nel segmento C.
- Una compatta concepita sulla piattaforma STLA One.
- Un nuovo SUV che amplierà la proposta della casa del Biscione.
- Un progetto speciale, definito come “halo car”, ispirato alla 33 Stradale.
Queste novità andranno ad affiancare i modelli già programmati per gli stabilimenti italiani, con Melfi che rimane al centro dei piani produttivi.
Piano Italia: investimenti e nuovi modelli per gli stabilimenti
Cappellano ha assicurato che il Piano Italia non solo è confermato, ma verrà rafforzato.
Tra gli interventi previsti ci sono produzioni aggiuntive a Melfi e il progetto per portare nuove auto in altri siti italiani.
Pomigliano: piattaforma per le piccole elettriche
Lo stabilimento di Pomigliano ospiterà una nuova architettura che sostituirà la STLA Small.
- Produrrà almeno due veicoli, garantendo una Fiat e una Citroën.
- L’attuale Panda rimane in produzione.
- La piattaforma servirà anche altri impianti, con possibili partnership industriali.
Cappellano ha spiegato che l’obiettivo è sviluppare rapidamente piattaforme competitive. Per farlo si valutano investimenti diretti e collaborazioni esterne.
Mirafiori e le capacità produttive: cosa cambia in Italia
Sui siti torinesi, le attività in corso restano centrali nella strategia del gruppo.
Mirafiori mantiene la sua missione produttiva attuale, con progetti già avviati come:
- aree per l’economia circolare;
- Battery Hub per batterie e componenti;
- produzione della 500 ibrida;
- assemblaggio delle trasmissioni e‑DCT.
Pur lasciando aperta la porta a possibili sviluppi, Cappellano ha ribadito che la capacità produttiva in Italia non verrà ridotta, a differenza di alcune misure previste per il resto d’Europa.
Maserati: decisioni rimandate a dicembre
Per Maserati si cerca tempo per definire nuovi segmenti e prodotti.
Cappellano ha detto che si tornerà a discutere del piano del Tridente in dicembre, quando verrà presentato un documento dedicato.
Stellantis sta concentrando gli sforzi sui segmenti B e C, soprattutto per raggiungere l’obiettivo di vendite su STLA One.
Per il segmento D l’architettura STLA One potrebbe coprire solo la fascia di ingresso. Per i modelli di maggiori dimensioni si valutano altre soluzioni.
Sinergie tra marchi: il nuovo ruolo di Lancia e DS
Nel nuovo assetto dei brand, alcune insegne avranno una gestione regionale sotto altri marchi globali.
- Lancia sarà gestita da Fiat per ottenere sinergie su comunicazione e investimenti.
- DS opererà in stretta connessione con Citroën.
Cappellano ha motivato la scelta come necessaria per migliorare efficienza e performance, anche nella gestione dei dealer.
Temi aperti: normative, multe e veicoli commerciali
Sul fronte delle sanzioni europee per le emissioni delle auto passeggeri, Cappellano non ha segnalato problemi rilevanti.
Per i veicoli commerciali, invece, ha richiamato l’attenzione sul bisogno di decisioni rapide e coerenti a livello regolatorio.












