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Pirelli cambia pagina: la guida del gruppo ritorna in mani italiane dopo anni di proprietà straniera e l’azienda prepara un piano miliardario per consolidare la propria presenza negli Stati Uniti. Tra nomine strategiche e investimenti per la tecnologia del futuro, la mossa segna un riassetto di governance e di priorità industriali.
Ritorno al controllo italiano: cosa è successo all’azionariato
La recente assemblea ha ridefinito l’assetto proprietario del gruppo. Una lista presentata da Marco Tronchetti Provera e società collegate ha ottenuto la maggioranza. Il consiglio ha quindi riconosciuto la preminenza del controllo in capo a Marco Tronchetti Provera.
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Questo passaggio chiude una fase iniziata con l’ingresso di capitali esteri nel 2015. Ora l’attenzione si sposta sulla strategia industriale e sulle priorità per i prossimi anni.
Nomine strategiche e nuovi organismi di governance
Il board ha confermato le cariche esecutive per dare continuità al progetto aziendale.
- Marco Tronchetti Provera: nominato presidente esecutivo.
- Giovanni Tronchetti Provera: designato vicepresidente.
- Andrea Casaluci: confermato amministratore delegato all’unanimità.
Oltre alle nomine, il consiglio ha costituito comitati interni previsti dalla normativa.
Un consiglio consultivo internazionale per orientare le scelte
È stato istituito l’International Advisory Board. Il suo ruolo è monitorare trend globali e supportare la strategia del gruppo.
- Luca Cordero di Montezemolo
- Domenico De Sole
- Charles Gordon-Lennox
- Horacio Pagani
- Mariangela Zappia
- Marco Tronchetti Provera
- Andrea Casaluci
- Giovanni Tronchetti Provera
Il board svolgerà attività di analisi su elementi geopolitici, economici e tecnologici. Fornirà orientamenti per la resilienza e la creazione di valore sostenibile.
Piano di investimenti per gli Stati Uniti: numeri e priorità
Il consiglio è stato informato di un piano pluriennale per gli Usa. L’investimento previsto varia tra 1 e 1,2 miliardi di dollari. In euro la cifra si colloca tra circa 880 milioni e 1,05 miliardi, a seconda del cambio.
Obiettivi principali:
- incrementare la capacità produttiva locale;
- sviluppare e industrializzare nuove tecnologie;
- rafforzare il segmento High Value in Nord America;
- consolidare la strategia local-for-local per mercati chiave.
Il progetto sarà formalmente approvato in una riunione futura e diventerà parte del nuovo piano industriale.
Cyber Tyre: la tecnologia al centro della strategia e le autorizzazioni per gli Usa
Al centro del piano c’è la tecnologia Cyber Tyre. Si tratta di una piattaforma avanzata per pneumatici intelligenti, con forte impatto commerciale e strategico.
L’introduzione del prodotto negli Stati Uniti era stata oggetto di tensione con precedenti azionisti esteri. Grazie a modifiche normative sul fronte della governance, la società ha potuto negoziare termini di massima con le autorità statunitensi.
In particolare, il dialogo è avvenuto con il BIS (U.S. Department of Commerce, Bureau of Industry and Security). L’accordo di massima definisce le condizioni che consentiranno la commercializzazione del Cyber Tyre sul mercato americano.
Il piano di investimento negli Usa non solo supporterà lo sviluppo tecnologico. Rafforzerà anche la capacità di Pirelli di produrre localmente e rispondere più rapidamente alle esigenze del mercato nordamericano.












